18 Gennaio, 2020

Tag: William T. Vollmann

Dal nostro archivio

Intervista a Franco Porcarelli, in arte Adan Zzywwurath

Franco Porcarelli è uno studioso eclettico, giornalista e narratore. Nato nel 1952, ha pubblicato con lo pseudonimo di Adan Zzywwurath romanzi e racconti: Il...

Antônia nei flashback

Carol Bensimon, Biliardo sott’acqua. "L’universo di Biliardo sott’acqua è labirintico come un mercato al momento della chiusura, vi stanno dentro coloro che vogliono tirare le somme giornaliere e quanti non vedono l’ora di allontanarsi. Fra garage e bar di limpido squallore, sete di avventura, desiderio di corpi e cognac a buon mercato, qualche poesia nelle tasche dello studente innamorato (il solito Eliot qui non è per niente “solito”), le immagini sgorgano a velocità sostenuta, quasi improvvisazioni jazz abbastanza raffinate."

Tace Zarathustra

Gerard Russell, Regni dimenticati. "Tutte queste affascinanti meraviglie e molte altre riguardanti le minoranze religiose medio orientali che praticano credenze ancestrali, talvolta sepolte o dissimulate, rischiano, dopo millenni di sopravvivenza, la scomparsa o la dispersione a causa degli eventi sempre più tragici e violenti dell’attualità."

Di qua da Princeton

Alessandro Giammei, Una serie ininterrotta di gesti riusciti. "Il libro è certamente anche una serie di esercizi intellettuali, e insieme auto-finzionali, sul Grande Gatsby di Fitzgerald. Se i riferimenti a quest’opera, sia nei titoli sia nel contenuto dei singoli capitoli, sono iper-evidenti, il vero sottotesto sembra essere però un’altra opera di Fitzgerald, ossia Di qua dal Paradiso. Quest’ultimo, infatti, è ambientato proprio a Princeton, e Amory Blaine è presente nella scrittura di Giammei tanto quanto Gatz e compari, e forse anche di più, indicando ancora una volta come l’autore sappia mantenere viva la tensione tra le diverse polarità dell’immaginario."

Un povero diavolo

Andrew Michael Hurley, Il giorno del Diavolo. "Che cosa hanno letto tutti coloro che nei vari siti hanno via via definito Il giorno del Diavolo come horror, thriller gotico, noir, “alla King”, eccetera? Eh, no, non l'avete letto o, peggio, manovrati da quale insano sistema di marketing, avete inteso strizzare l'occhio a quelli come me, i cosiddetti “lettori forti”, che si comperano tutti i libri del genere, soprattutto se provvisti di quel titolo e di tanta copertina."

Speciale Stranimondi