10 Dicembre, 2019

Tag: William Blake

Dal nostro archivio

Zena, o cara…

Simone Pieranni, Genova macaia. "Ogni capitolo è formato dal dialogo intrecciato fra il padre, la nonna, la madre, lo zio: parole perentorie tagliate con l’accetta, e che non ammettono vuoti di memoria perfino quando la discrezione è quel che più viene esibito dal carattere sarvegu (che non gradisce confidenze e smancerie) dei genovesi. Bolzaneto, affettuosamente Bolza da sempre, per l’autore nato nei primi anni ’70, è prima di tutto il mito negativo di quella frontiera denominata Giro del vento dove risiedeva (si fa per dire) Minghella, pluriomicida di donne, alcune delle quali prostitute."

L’esperimento africano

Giorgio Manganelli, Viaggio in Africa. "Il ritratto che ne esce è esotizzante solo per alcuni assunti di fondo – un’Africa hegelianamente senza scrittura, senza Storia e senza Stato, come si legge in più di un passaggio – ma la coscienza della propria posizione di osservatore europeo, abituato ai diversi spazi e tempi dell’Europa iper-urbanizzata, affiora sin dalle prime righe del testo."

Fantascienza preziosa

Cordwainer Smith, Sabbie, tempeste, pietre preziose. "Come sempre nei lavori di quest'autore il mondo è abitato dai sub-umani (gli underpeople), creature per metà umane e per metà animali, e dall'altro estremo dalla Strumentalità (in questa traduzione, appunto il Grande Ausilio), la casta dei reggitori dell'universo conosciuto; e l'atmosfera è inquietante, oscura, e molto raffinata. "

Versi da luoghi impervi

Franco Arminio, Resteranno i canti. "Del resto, “Paesologia” – singolare disciplina inventata da Arminio un ventennio fa – significa “Portare notizie dalla desolazione”, perché non esistono posti che non non hanno nulla da raccontare, che sono condannati all'insignificanza. Questi versi si rivolgono “al grano che cresce / sulle frane”, la vita ostinata nelle fessure dell'impervio."

Non c’è quiete dopo la tempesta

Leonardo Malaguti, Dopo il diluvio. "La trama è presto descritta: un paesotto simile ad una scodella circondata da rilievi montuosi viene sommerso da un diluvio che fin dalle prime pagine giunge impetuoso senza troppi complimenti. Al termine del disastro meteorologico viene ritrovato nel canale di scolo il cadavere del sindaco, e da quel momento niente sarà più come prima. Sembra quasi che l'acqua, anziché pulire, abbia riportato a galla la sporcizia depositata nel cuore dei paesani..."

Speciale Stranimondi