9 Dicembre, 2019

Tag: Trainspotting

Dal nostro archivio

Qualcosa di nuovo sul fronte interno

Emilio Franzina, Al caleidoscopio della gran guerra. " La ricerca dello storico si dirama infatti su piste assai diverse, unificate dal concetto chiave di “fronte interno”. Franzina non è storico militare, come Rochat, Del Boca o Pozzato; nella sua vasta bibliografia s'è occupato di molti argomenti, ma non di guerra combattuta al fronte. Però questo è in ogni caso un validissimo e sostanziosissimo contributo sulla guerra combattuta nelle retrovie: sulla partecipazione dei civili alla guerra."

Interview to Frances Hardinge

You may also read the Italian version of this interview. The literary world at large began to notice Frances Hardinge three years ago, when the...

A colloquio con il poeta

Milo De Angelis, La parola data. "In ogni intervista si trova l’intima ricchezza delle cose ripetute, dette ancora una volta perché tutto il quadro dell’esperienza radichi in profondità, trascriva nelle nuove generazioni l’onore degli smarriti affanni di ogni libro. Ecco, De Angelis prova ad accompagnare il tragico e l’epopea attraverso la lotta con il silenzio."

Nanni Balestrini. L’abbraccio di un lettore affezionatissimo

Nanni Balestrini (1935-2019) nel ricordo di Giuseppe Genna. "I rapporti che Nanni Balestrini ha intrattenuto con la politica, con il linguaggio, con la psiche, con la storia, dicono che questo grande intellettuale ha scelto, da subito, di lavorare sugli universali, che sono sempre concretezze, entità ravvisabili all'opera nell'immenso lavorìo che la vicenda umana implica come modalità per enunciare il semplice fatto di esistere. "

Letale oriente

Lawrence Osborne, Cacciatori nel buio. "Fra tassisti che fanno il doppio gioco, poliziotti corrotti e puttanieri, personaggi che prendono in consegna non soltanto l’anima di Robert, ma anche portafogli e passaporto, fanciulle di “buona famiglia” che scolano bottiglie di vodka come fossero di tè al gelsomino, sedicenti dottori che tengono sermoni sulla deriva cambogiana, il tutto immerso nel caldo lampeggiante di fulmini (appunto “atomici”), il povero (ma sempre elegante) Robert subisce uno scambio di identità verosimilmente Hitchcockiano."

Speciale Stranimondi