9 Dicembre, 2019

Tag: Tour de France

Dal nostro archivio

Le mutevoli forme del ghiaccio

Nancy Campbell, La biblioteca del ghiaccio, Bompiani. La biblioteca del ghiaccio è un’opera costruita seguendo le diverse opzioni intellettuali della razza umana: scienziati, esploratori, cacciatori, pattinatori, filosofi, scommettitori. Per ogni categoria le storie e le azioni, le testimonianze vitali, la vita e la morte di studiosi e gente comune, vengono viste da ogni angolo possibile, e sembrano entrare nell’esistenza dell’autrice come un archivio infinito che non vede l’ora di presentarsi al mondo intero.

Il flusso del sangue

Mary B. Tolusso, L’esercizio del distacco - A quasi dieci anni dal primo romanzo Mary B. Tolusso affonda tutte le definizioni della sua scrittura negli strinamenti adolescenziali che, nella nostra epoca, da avventura sperimentale del pensiero si trasformano in qualcosa di lucida verità. A quasi dieci anni dal primo romanzo Mary B. Tolusso affonda tutte le definizioni della sua scrittura negli strinamenti adolescenziali che, nella nostra epoca, da avventura sperimentale del pensiero si trasformano in qualcosa di lucida verità.

L’ucronia al meglio

“Gli imperi moderni quali noi li concepiamo sono basati sul cardine “razza”, escludendo pertanto l’estensione della cittadinanza da parte dello stato nucleo alle altre...

Storie a miriadi

Giovanni Mariotti, Storia di Matilde. "Certamente questo libro è una dimora fatta di mezzanini e stanze dentro stanze, abbaini e soffitte, anche camere da letto soffici dove infondersi un po’ d’allegria. La gestione dei garbugli esige mosse e contromosse, da parte dell’autore, giù giù fino a quel che il lettore vede davanti ai suoi occhi e intravede lontano nella bruma del mattino."

Un capodoglio di tragedia

Orson Welles, Moby Dick: Prove per un dramma in due atti. "Cari lettori, tutti a New Bedford, andiamo a Nantucket, imbarchiamoci sul maledetto Pequod insieme a Herman, Orson e Achab, e al primo che vede quell'accidente di balena vada il doblone d'oro. E gridate “laggiù soffia” quando l'avvistate, mi raccomando".

Speciale Stranimondi