16 Dicembre, 2019

Tag: T. S. Eliot

Dal nostro archivio

Amnesia Moon, di Jonathan Lethem

Amnesia Moon, se possibile, è ancor più radicale di “Cinque scopate”: in questo romanzo tutti soffrono di amnesia, tranne (forse) un motociclista di nome Fault, del quale però non c'è da fidarsi più di tanto (lo dice il suo cognome, che in inglese significa “difetto, sbaglio, colpa”). A partire dal protagonista, Chaos, tutti i personaggi di Amnesia Moon hanno scordato chi erano e com'era il mondo prima di una misteriosa catastrofe che ha scombussolato tutto; misteriosa appunto perché nessuno ricorda bene in cosa sia consistita e cosa l'abbia provocata.

Trastullo di dei ignoti

John Alva Keel, L'ottava torre. "Un libro da leggere comunque, nella sua angosciante disperazione, che puntuale riporta sia a Charles Fort che a HP Lovecraft, per cui l'umanità non è altro che proprietà e trastullo altrui."

Beati coloro che seminano e non mietono

Avraham Ben Yitzhak, Poesie. "Questo libro ci consegna l’opera, l’immagine e la storia documentata di un grande poeta, la cui influenza europea dovrebbe essere studiata da vecchie e nuove generazioni. Unicamente undici poesie (Beati coloro che seminano e non mietono è un verso dell’ultima poesia pubblicata) ma la “voce incarnata di una biblioteca”, scrisse Canetti nell’autobiografia."

Concerto per mano sola e orchestra

Guido Giannuzzi, Paul Wittgenstein, Il pianista dimezzato. "L’epoca è tragica. Si è a ridosso del nazismo, dell’antisemitismo, della guerra. Il viennese Paul Wittgenstein inizia la sua carriera pianistica nel 1913. Meno di un anno dopo, in guerra, perde un braccio. Ostinato, feroce, superbo, Paul Wittgenstein prende una decisione che determinerà il suo destino: diventare un insuperabile pianista, anche se ha solo la mano sinistra. Il titolo del libro è un affettuoso richiamo al Visconte Medardo di Terralba, di Italo Calvino. «Tutti ci sentiamo in qualche modo incompleti,» disse Calvino, «Tutti realizziamo una parte di noi stessi e non l’altra»."

Con la ghigliottina in casa

Claudio Piersanti, La forza di gravità. "La forza di gravità è un romanzo sulla separazione e sulla solitudine, considerate necessarie per crescere, per decidere cosa fare della propria vita. Una riflessione sulle priorità, sui sentimenti e sulla conoscenza, su quel sapere che dovrebbe essere il perno su cui fondare la propria evoluzione e la propria indipendenza."

Speciale Stranimondi