7 Dicembre, 2019

Tag: Simona Zecchi

Dal nostro archivio

Due storie di Severini

Gilberto Severini, Consumazioni al tavolo/Sentiamoci qualche volta. "Personaggio schivo e poco amante della mondanità Giuseppe Severini, in tutte le sue opere non ha mai fatto niente per compiacere i lettori. Il pubblico – ha affermato – può essere pericoloso nel momento in cui si comincia a dipendere da esso: si rischia di dire e fare cose stupide per accontentarlo".

Il promontorio della paura fra manicheismo e disfunzionalità

Fra i molti meriti della raffinata casa editrice Mattioli 1885 di Fidenza, uno dei più apprezzabili è la tetragona attitudine a recuperare testi importanti...

Moro per sempre

Antonio Ferrari, Il segreto. "Anche la trama di questo romanzo di Antonio Ferrari, giornalista vecchio stampo del Corriere della Sera, scritto quando il giornale di Via Solferino era pesantemente coinvolto nello scandalo P2, racconta un complotto internazionale volto a condizionare l’assetto politico dell’Italia di fine anni ’70, favorendo il progetto delle Brigate Rosse di rapire un grosso esponente della Democrazia Cristiana - mai nominato nel libro, ma identificabile come avatar di Aldo Moro."

L’ultimo Ceronetti

L’ultimo Ceronetti, a meno di un anno dalla sua scomparsa, ci ha lasciato una corposa serie di compilazioni miscellanee di brani (in gran parte da lui tradotti) su argomenti che gli stavano a cuore, e che già avevano animato il suo particolarissimo teatro; vere monografie antologiche orientate secondo il taglio e il piglio eterodosso del “marionettista sensibile”.

Michel Houellebecq. Come restare vivi!

Michel Houellebecq, nel suo romanzo di successo Le particelle elementari (Bompiani, 1999) ha criticato la cultura del desiderio, le "dèsir", ma soprattutto ha avuto la sfacciataggine di riparlare di sofferenza, di vita interiore, ha messo in dubbio la felicità di vivere nell'eterno presente, di quello che viene sbandierato come il migliore degli universi possibili

Speciale Stranimondi