16 Dicembre, 2019

Tag: Silvia Ranfagni

Mamme vaganti

Dal nostro archivio

Non c’è più la letteratura di una volta

Gianluigi Simonetti, La letteratura circostante. "Il saggio di Simonetti, oltre a sintetizzare gli autori trattati sia nella forma sia nelle retoriche narrative ricorrenti, riesce anche, data l’ampiezza di visione e la densità delle considerazioni, a confortare il lettore che si trova spaesato non solo dalla fine della «letteratura di una volta», ma anche dalla fine della cosiddetta società letteraria. Oggi non significa più nulla che un libro venga pubblicato da un editore piuttosto che da un altro, in quella collana piuttosto che in un’altra: non esistono più né garanti né garanzie."

Cosmico ateismo lovecraftiano

H.P. Lovecraft, Contro la religione. "Gli argomenti toccati da Lovecraft all’interno del tema religione/ateismo sono molteplici e trattati con serietà e ampiezza, nonostante l’origine epistolare (alla grafomania di Howard siamo abituati). Questo volume sicuramente incuriosirà gli appassionati della sua narrativa, che faranno bene a leggerlo soprattutto se sono tra coloro che si sono creati un’immagine di Lovecraft «occultista». Ma perchè, allora, scrisse di culti insensati, di orrore, di mostri, di dei orrendi? Perchè le cose non sono mai così semplici e perchè l’uomo non è solo ragione."

Nella casa della memoria

Douglas Anthony Cooper, Amnesia, D Editore. Recensione di Valentina Marcoli. Difficoltoso anche rinchiudere nella gabbia di un riassunto la trama di Amnesia. La vicenda ruota intorno a Izzy Darlow che irrompe con la sua storia, i suoi amori (Kate, ragazza affetta da disturbi psichiatrici) e i suoi ricordi - molto spesso dolorosi - nell'ufficio di un anonimo archivista di biblioteca prossimo al matrimonio.

Ernaux lascia il paese

Annie Ernaux, Memoria di ragazza. "In questo Memoria di ragazza, la Ernaux restringe il campo temporale della sua narrazione riferendola al solo 1958, ma continua e completa la storia di una generazione: la sua prima uscita dal piccolo paesino (aveva 18 anni) per fare l’educatrice in una colonia estiva per adolescenti è il punto di svolta che la porterà ad avere il primo contatto con una realtà più ampia rispetto a quella vissuta fino a quel momento..."

Dalí, nostro contemporaneo

Salvador Dalí, Perverso e paranoico. Scritti 1927-1933 - «Prima di tutto ritengo indispensabile denunciare il carattere eminentemente avvilente che ha l’atto stesso di fare una conferenza e, ancor più, l’atto di ascoltarla. È dunque con ogni sorta di scuse che mi accingo a fare recidiva in un atto simile, che va senz’altro considerato quanto vi può essere di più lontano dall’atto surrealista più puro, il quale, come ha spiegato Breton nel suo secondo manifesto, consisterebbe nello scendere in strada, con la rivoltella in pugno, e cominciare a sparare a caso, sulla folla, fino all’esaurimento».

Speciale Stranimondi