18 Novembre, 2019

Tag: saggistica

Dal nostro archivio

Autoritratto del filosofo da giovane calciatore

Luciano Aprile, Dove non arrivavano i treni arrivò la serie B. La mia storia nel Matera. "Aprile non racconta della Matera miserabile e poverissima dei Sassi, scoperta dagli italiani nel Secondo dopoguerra, né della Matera oleografica divenuta poi meta di scoperta nel nome di un passato sottovalutato. Nell'anno di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, questo memoir ci restituisce una città fatta di incontri e relazioni, di calcio polveroso di periferia che sognava ingenuamente in grande: ci parla di un luogo abitato, insomma, non di un simulacro turistico e che, come tutti i luoghi abitati, serba storie in ogni interstizio del tempo".

Scopate boreali

Bergsveinn Birgisson, Risposta a una lettera di Helga. "Gli impeti erotici, per la verità, sembrano esaltare tempi in cui non si temeva di considerare l’invadenza del corpo come qualcosa di contrario alla civiltà. Ne risulta un mondo arcaico di grande impatto, pieno di rischi ma dove le ricchezze femminili e maschili sono ancora saldamente intrecciate alle antiche cadenze della natura. La scrittura di Birgisson vi si adegua, ne trae vantaggio, e rimanda a noi confessioni schiette che consideravamo estinte."

Non possiamo smettere di vivere perché c’è la guerra

Il 5 agosto del 1945 è domenica. La famiglia Watanabe abita a Nagasaki e il padre decide di partire con il figlio – il...

Giallo in camera chiusa per il detective Kindaichi

Yokomizo Seishi, Il detective Kindaichi. "Il romanzo di Yokomizo che oggi viene tradotto per la prima volta in italiano da Sellerio con il titolo Il detective Kindaichi (il titolo originale Honjin satsujin jiken significa più o meno “Il caso dell’omicidio nella stazione di posta”: l’honjin era un albergo per funzionari statali che nell’era Edo sorgeva lungo le strade di comunicazione) è un classico giallo della "stanza chiusa" che non delude. Si tratta del primo di ben 77 casi dedicati alla figura dell’investigatore Kindaichi Kosuke, che l’autore scrive e pubblica fino al 1980, alla vigilia della morte.

Irresistibile Michele

Michele Orti Manara, Il vizio di smettere - “Una raccolta di racconti è un oggetto strano, sfuggente. E’ un po’ come una pallina di mercurio: quando la prendi in mano per esaminarla nell’insieme si disfa in palline più piccole che scivolano di qua e di là. E appena ne raccogli una ce n’è subito un’altra che rotola via.” Ecco come la vede Michele Orti Manara, classe ’79,