16 Ottobre, 2019

Tag: romanzo

Dal nostro archivio

È fatto giorno (1954) di Rocco Scotellaro

Nel 1954, Mondadori manda in stampa, nella prestigiosa collana poetica dello Specchio – che ospita, tra gli altri, Ungaretti, Saba, Quasimodo e Zanzotto – È fatto giorno del poeta lucano Rocco Scotellaro. È la sua prima raccolta di versi. L'autore è morto da pochi mesi, giovane e dopo una vita piena: è stato militante socialista e sindaco di Tricarico – piccola cittadina in provincia di Matera con un centro storico arabo noto come Rabatana –, poeta, saggista e autore di inchieste sociali sul Mezzogiorno.

Come è stato (veramente) conquistato il West

Bruno Cartosio, Verso ovest. "Attraverso uno studio meticoloso e ampiamente documentato, Cartosio rispolvera cinturone e speroni e torna a cavalcare i territori del Far West a lui ben familiari, mostrando come l’idealizzazione dell’agricoltore indipendente, del pioniere quale cardine della società statunitense, sia servita a convalidare a posteriori «una valenza politica precisa, il cui fine è la giustificazione o legittimazione dell’esistente, vale a dire delle ragioni e modalità della conquista»."

Non un testo per anime candide

Il 23 febbraio ai Murazzi di Torino un giovane vercellese è stato sgozzato in pieno giorno da un italiano di origini marocchine, altrettanto giovane....

Una vita per la Costituzione

Carlo Smuraglia. Con la Costituzione nel cuore. "In definitiva, da questo libro si sprigionano degli insegnamenti che un Paese che ha smarrito il senso della memoria e il valore della riflessione non può ignorare, se non vuole definitivamente spegnersi: la memoria come forma di conoscenza, di analisi e valutazione dei fatti, base della vita comune di un consesso che vuole dirsi civile. Il rischio dell’oblio, della cancellazione di ciò che è avvenuto, ciò che si è acquisito, forse il peggiore dei mali."

Frammenti di uomini e donne

Irwin Shaw, L'amore in una strada buia. "I personaggi dello scrittore statunitense (1913–1984) sono diversi, ma in ogni racconto il protagonista è l’amore di coppia, stanco, ancora vivo o non ancora troppo definito: incontri fortuiti, conversazioni inaspettate, telefonate non fatte o inattese cambiano le prospettive, dando a questi sentimenti visuali impreviste. "