18 Novembre, 2019

Tag: romanzo

Dal nostro archivio

Tutta la conoscenza del mondo

Oliver Sacks, Il fiume della coscienza - Leggere saggi di divulgazione scientifica che siano fruibili dai non addetti ai lavori non è sempre semplice: trovare un linguaggio che non sia troppo semplicistico e comprensibile, senza che il lettore sia obbligato a ricercare continuamente il significato di termini specialistici, ma sia anche in grado di esporre chiaramente il punto di vista del ricercatore, è un’occasione per chi vuole approfondire tali tematiche.

Gli ultimi fra gli ultimi

Erano gli anni Sessanta, quando un giovane e coraggioso Stoppard rappresentava la sua pièce basata su un capolavoro ritenuto quasi intoccabile, e in puro spirito sessantottino l’autore spiega come la sua opera sia poco definibile e non definitiva, e come non debba essere presa troppo sul serio. Nell’interessante nota che precede il testo nell’edizione di Sellerio, Stoppard racconta come gli allestimenti da lui diretti cambiassero a seconda del contesto, come non ce ne fosse uno uguale all’altro, e incoraggia una libertà quasi anarchica di regia.

Romanzo disegnato di tormenti d’amore

Furio Scarpelli, Passioni, Gallucci Editore. La storia si apre con le pagine del diario di Lolli nel giorno 5 marzo 1937. La donna è in Spagna in compagnia del pugile Mario Marchetti, diretti verso Madrid per combattere con la Repubblica e difendere la capitale dall'assedio di fascisti italiani e falangisti. I due romani sono persone semplici, del popolo, ma se per Mario è l’ardore antifascista che lo spinge verso una guerra civile non sua, Lolli è in fuga da una sballata storia d’amore con un uomo ricco molto più vecchio di lei.

Senza un soldo a Parigi e a Londra, di George Orwell (1933)

Ritorna in catalogo l’opera prima di George Orwell, Senza un soldo a Parigi e a Londra uscita nel 1933 e seguita poi da capolavori che proiettarono il loro autore al centro dell’attenzione letteraria mondiale e ne fecero scivolare nell’ombra gli esordi. Un libro che corre veloce, come la vita dello scrittore, che in meno di due decenni bruciò se stesso e la propria carriera: e c’è un’urgente ansia di vita, una frenesia, in questa cronaca-romanzo composita e divertente, un Felix Krull senza progetto e per questo tanto più efficace e vero, pieno di aneddoti, episodi e personaggi, tra i quali il più evanescente, alla fine, è proprio quello dell’io narrante, dello scrittore che, mescolato alla folla degli straccioni e dei mendicanti delle due grandi metropoli del titolo, assiste al grande carosello delle esistenze altrui e ne riferisce con incessante meraviglia.

Gli amori impossibili

Philippe Besson, Non mentirmi. "Come tutti gli amori adolescenziali, anche questo si perde tra le vacanze e gli esami di maturità, l’incamminarsi verso i propri sogni e i propri doveri. Così con l’avanzare del romanzo, assieme alla storia anche i personaggi crescono, dentro e fuori. I salti temporali si infittiscono, segno del tempo che scorre, e si apre il ricordo, la rivelazione dell’irriducibilità dei sentimenti e della vita. In divenire assistiamo a una scrittura filmica, arditi escamotages, quali ad esempio condensare in un solo momento narrativo le disparate azioni di un singolo personaggio, permettendone la visione del cambiamento nel tempo."