25 Gennaio, 2020

Tag: romanzo

Dal nostro archivio

Uscire di scena

Don Robertson, L'ultima stagione. "Uno spaccato della provincia americana dagli inizi del secolo scorso fino al periodo dell’ambientazione del romanzo (pubblicato nel 1974), gli inizi degli anni settanta, dove l’autore scava a fondo nella psicologia dei personaggi, nei loro dubbi e paure, nei loro errori e rimorsi. Ma soprattutto parla dell’amore incondizionato, per la moglie e per i figli, che non sarà mai scalfito da debolezze veniali o sbagli involontari."

Samuel Beckett à la guerre (comme à la guerre)

Jo Baker, L'irlandese. "Baker porta i lettori da Parigi a Vichy, poi a Arcachon e di nuovo a Parigi, fino a Roussillon e da ultimo a Saint-Lô, in Normandia, sulle tracce di Samuel e Suzanne, braccati dalla Gestapo, fiaccati dalla fame e circondati da traditori; piedi doloranti, freddo, paura, delusione e dolore, ma anche tenacia, coraggio, fiducia reciproca e – chissà, probabilmente amore."

Pincio sceglie Gadda (via Cattaneo)

Oggi tocca a Tommaso Pincio scegliere i paragrafi d'autore, e lo fa evocando Carlo Emilio Gadda (anche detto il Gran Lombardo, e giustamente) attraverso le pagine di Giulio Cattaneo, biografo dello scrittore milanese.

Parigi vintage

Henry Miller, Giorni tranquilli a Clichy. "I Quiet Days scorrono su scenari di prima mano, vagabondaggini e avventure quotidiane con fanciulle graziose e pazze, con il divertimento tipico dei guasconi autobiografici resi leggendari da Miller. Nelle catacombe en plein air di una città ispiratrice, amante e lunatica, più di qualunque altra."

Storie a miriadi

Giovanni Mariotti, Storia di Matilde. "Certamente questo libro è una dimora fatta di mezzanini e stanze dentro stanze, abbaini e soffitte, anche camere da letto soffici dove infondersi un po’ d’allegria. La gestione dei garbugli esige mosse e contromosse, da parte dell’autore, giù giù fino a quel che il lettore vede davanti ai suoi occhi e intravede lontano nella bruma del mattino."

Speciale Stranimondi