10 Dicembre, 2019

Tag: romanzo storico

Dal nostro archivio

Elena Ferrante: l’avevamo detto, noi…

Ora che Elena Ferrante e le sue storie si stanno facendo conoscere anche tra chi non apre un libro, grazie all'adattamento televisivo frutto di una co-produzione italo-americana (visto che la Ferrante, o chiunque si nasconda dietro questo pseudonimo, ha goduto di un successo all'estero decisamente insolito per uno scrittore italiano contemporaneo, fatto salvo Camilleri), ci perdonerete se riproponiamo la recensione del primo romanzo della serie scritta da Elio Grasso in tempi non sospetti, e pubblicata sul numero 95 di PULP Libri, del gennaio-febbraio 2015. 

Autoritratto del filosofo da giovane calciatore

Luciano Aprile, Dove non arrivavano i treni arrivò la serie B. La mia storia nel Matera. "Aprile non racconta della Matera miserabile e poverissima dei Sassi, scoperta dagli italiani nel Secondo dopoguerra, né della Matera oleografica divenuta poi meta di scoperta nel nome di un passato sottovalutato. Nell'anno di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, questo memoir ci restituisce una città fatta di incontri e relazioni, di calcio polveroso di periferia che sognava ingenuamente in grande: ci parla di un luogo abitato, insomma, non di un simulacro turistico e che, come tutti i luoghi abitati, serba storie in ogni interstizio del tempo".

Il mestiere di essere uomo

Giorgio Falco, Ipotesi di una sconfitta. "Il mestiere che Giorgio Falco ha praticato scrivendo questo romanzo non è stato quello dello scrittore, ma il mestiere di essere uomo. Lo scrittore si è prestato a mero mezzo di comunicazione ideale, e fatale, per poterci raccontare nella nudità della parola com’è andata."

Parola d’ordine: equilibrio

Leo Ortolani, Cinzia. "Come Cinzia, del resto. I lettori di Rat-Man, fortunatissima serie a fumetti che Ortolani ha scritto e sceneggiato dal 1989 e chiuso nei recenti anni, la conoscono già molto bene. Un corpo da sogno, una donna perfetta, non fosse per quei trenta centimetri in più che prepotenti le ricordano (allo specchio e ovunque) il motivo per cui tanta, troppa la gente la guarda nel modo in cui si guarda ciò che non si desidera vedere."

Pound, senza Casa

Ezra Pound, XXX Cantos. "I nuovi lettori troveranno il ribollire continuo, le ridondanze e le fantasmagorie che Pound non si è mai fatto mancare, insieme ai tratti oscuri, famigerati, che hanno la loro origine in questioni privatissime e derivate da studi che possiamo considerare del tutto dimenticati."

Speciale Stranimondi