20 Ottobre, 2019

Tag: postmodernismo

Dal nostro archivio

Castelli nello spazio

Renato Pestriniero, Resurrezione - Immediatamente colpisce lo stile quasi gotico che, attraverso una scrittura sapientemente ambigua, disorienta il lettore attraverso una serie di capovolgimenti prospettici e di colpi di scena. Ma la fantascienza, pagina dopo pagina, prende il sopravvento, declinando molti dei suoi temi fondamentali come la sfida allo spazio e il destino del genere umano, il rapporto dell’umano con la tecnica, la questione della cultura scientifica e l’oblio della cultura originale.

Captorix vs  Subutex

Parliamo di Serotonina di Michel Houellebecq appena arrivato nelle librerie italiane e di Vernon Subutex di Virginie Despentes tradotto pochi mesi fa da Bompiani (in italiano finora solo la prima parte della trilogia). Florent-Claude Labrouste il protagonista di Serotonina ogni mattina si fa di Captorix, “la piccola compressa bianca, ovale e divisibile” che ha fra gli effetti secondari “la nausea, la scomparsa della libido, l’impotenza”. Il personaggio principale del romanzo della Despentes, il nome del farmaco – il Subutex che cura la dipendenza da eroina e oppiacei - lo porta addirittura come soprannome.

Il compito del traduttore

Eugenio Montale, Quaderno di traduzioni. "Quel che più appassiona, e su cui Testa pone giusta attenzione, è capire “come” Montale traduce questi suoi autori. Soprattutto alla lingua inglese egli riserva una grande libertà d’interpretazione, preferendola all’ordinaria fedeltà che non l’avrebbe portato lontano. Non sono versioni d’appoggio le sue, ma veri e propri testi indipendenti dall’originale che contengono, se non l’ostentazione, almeno le leggi interne assunte per sé da ogni scrittore."

Speciale Michel Houellebecq. Sei punti di vista su Serotonina.

Speciale dedicato al romanzo Serotonina di Michel Houellebecq. Contiene articoli di Walter Catalano, Robert Derobertis, Elisabetta Michielin, Renzo Paris, Roberto Strum.

Il caso Robledo

Riccardo Iacona, Palazzo d’ingiustizia. "I due magistrati entrano fatalmente in rotta di collisione relativamente a varie indagini, in un crescendo di contrasti culminante in quello relativo all’inchiesta sugli appalti dell’Expo 2015. Si arriva a un esposto al CSM da parte di Robledo, secondo il quale Bruti Liberati sta dirigendo la Procura di Milano in modo arbitrario e opaco, andando oltre quelli che sono i poteri di un Procuratore capo."