7 Dicembre, 2019

Tag: Nameless

Dal nostro archivio

Ernaux lascia il paese

Annie Ernaux, Memoria di ragazza. "In questo Memoria di ragazza, la Ernaux restringe il campo temporale della sua narrazione riferendola al solo 1958, ma continua e completa la storia di una generazione: la sua prima uscita dal piccolo paesino (aveva 18 anni) per fare l’educatrice in una colonia estiva per adolescenti è il punto di svolta che la porterà ad avere il primo contatto con una realtà più ampia rispetto a quella vissuta fino a quel momento..."

Il vino e il sangue

Uno spettro si aggira per l’Europa. Molti spettri si aggirano per l’Europa. Questi spettri li abbiamo visti ciclicamente nascere ed evolvere, assumere moltitudini di...

L’autunno da dietro il doppio vetro

Halldóra Thoroddsen, Doppio vetro "Doppio vetro racconta, in poco più di cento pagine, un paio di anni nella vita di una donna ultrasettantenne, rimasta vedova e che vive in un appartamento del centro di Reykjavík. I figli, adulti e sposati, vivono altrove, e i nipoti si trovano in quell’età in cui ritengono di non aver nulla da imparare dai nonni; la solitudine è perciò all’apparenza il tema principale, ma solo all’apparenza, perché la protagonista non indulge mai sulla propria condizione."

La mina sono io

Ray Bradbury, Lo Zen nell’arte di scrivere «Ogni mattina salto giù dal letto e metto i piedi su una mina. La mina sono io. Dopo l’esplosione, passo il resto della giornata a rimettere insieme i pezzi. Ora è il tuo turno. Salta!»

Trastullo di dei ignoti

John Alva Keel, L'ottava torre. "Un libro da leggere comunque, nella sua angosciante disperazione, che puntuale riporta sia a Charles Fort che a HP Lovecraft, per cui l'umanità non è altro che proprietà e trastullo altrui."

Speciale Stranimondi