16 Dicembre, 2019

Tag: Nadia Terranova

Dal nostro archivio

Quella nostalgia lunga una vita

La prima opera di Zora Neale Hurston, etnoantropologa, scrittrice ed esponente della Harlem Renaissance, arriva postuma, a quasi novant’anni dalla sua stesura, ed è...

Come si dice Strega in albanese?

Elvis Malaj, Dal tuo terrazzo si vede casa mia. "Ciò che rimane chiudendo il libro è la stessa sensazione che si ottiene da una chiacchierata al bar con un caro amico al quale devi assolutamente raccontare quello che ti è successo..." Il Premio Strega, che scalda gli animi dei lettori nel periodo estivo perché tra i più seguiti e importanti sul territorio nazionale, ha visto quest’anno una prima selezione molto coraggiosa.

Blues padovano

Massimo Carlotto, Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane. "Nella memoria restano i flash, piazzati di tanto in tanto, sulla tossicità di una provincia ricca e stracciona, che Carlotto conosce bene e di cui appare ottimo giornalista letterario. Le vecchie guardie degli imprenditori della borghesia e della criminalità non esistono più, e proprio in questi anfratti viaggia lo sguardo dello scrittore padovano, dando vita a una specie di reportage dove niente è prevedibile per un occhio comune."

L’immonda vastità

Howard Phillips Lovecraft, si sa, gode di una fama postuma che farebbe invidia a uno degli evangelisti. Una sorta d’iperbolica legge del contrappasso al rovescio lo ha reso, dopo la relativa oscurità e le innegabili ristrettezze patite in vita, probabilmente lo scrittore dell’orrore (in patria lo definirebbero, più accuratamente, weird) più influente del secolo scorso.

Retorica di lusso

Gorgia, Encomio di Elena - A Gorgia si addice la transumanza in questo agile libretto curato da Monica Tondelli, e la bellezza per niente mite che lo accompagna alla spartana Elena. Il cui encomio, dentro la spettacolare retorica, piena di “effetti speciali”, ci porta in territori da tempo abbandonati dall’attuale depressione.

Speciale Stranimondi