16 Ottobre, 2019

Tag: musica

Dal nostro archivio

Le strane storie di Robert Aickman

Robert Aickman (1914 - 1981) è uno scrittore quasi sconosciuto in Italia, e anche nella nativa Inghilterra viene ricordato, assai più che come narratore, come fondatore e presidente della Inland Waterways Association, l’associazione che curava la preservazione e il restauro delle vie d’acqua britanniche. e sue opere raffinatissime, invece, ne fanno uno dei più importanti autori weird contemporanei.

È l’ora del Nanopunk

Linda Nagata, Red. "Il romanzo, una volta iniziato, è impossibile da abbandonare. Anche perché fino alle ultime battute il lettore si domanda se ciò che accade sia veramente reale, cioè abbia un senso teleologico, si muova in una direzione, o invece si tratti di una serie di coincidenze significative che s'incastrano l'una dopo l'altra."

Intervista ad Alberto Prunetti

Durante il convegno dell’Associazione Internazionale dei Professori d’Italiano, che si è tenuto presso l’Università per Stranieri di Siena nel mese di settembre, un intero panel è stato dedicato alle rappresentazioni del lavoro in epoca neoliberale. Monica Jansen e Carlo Baghetti hanno invitato a partecipare Alberto Prunetti, scrittore toscano classe 1973, che ha al suo attivo cinque opere di narrativa: Potassa (2003), Il fioraio di Péron (2009), Amianto (pubblicato prima da Agenzia X nel 2012 e poi da Alegre nel 2014), PCSP (piccola controstoria popolare) (2015); infine, il recente 108 metri, uscito quest’anno per i tipi di Laterza.

Il sangue delle stragi

Giannuli & Rosati, Storia di Ordine Nuovo. "Storia di Ordine Nuovo è un libro che aiuta a comprendere come alcuni gruppi eversivi di estrema destra, in collaborazione o con la connivenza di apparati dello stato, abbiano contribuito a indirizzare il quadro politico italiano in una certa direzione, impedendo con tutti i mezzi che il Partito Comunista andasse al potere."

La lunga marcia, di Stephen King (1979)

Una scrittura apparentemente classica che mescola horror, fantascienza distopica, caratterizzazione attenta dei personaggi, ricostruzione maniacale dei luoghi (seguite il percorso dei marciatori su una mappa del Maine e ve ne renderete conto), e una straordinaria sensibilità alle dinamiche sociali che agitano gli Stati Uniti. In due parole, Stephen King. A tutti gli effetti lo vediamo già manifestarsi in questo romanzo scritto sul finire dell'adolescenza, un libro che suona potentemente radicato nel suo tempo e al tempo stesso capace di restituirci qualcosa del presente.