10 Dicembre, 2019

Tag: Momenti perduti

Dal nostro archivio

Ritratto di noi stessi

Roberto Recchioni, La fine della ragione. "I punti cruciali de La fine della ragione sono molti: per questo si può dire che la ricerca della madre sia in realtà una non-storia che presto cede il passo a una narrazione didascalica, attraverso molte pagine di lettering urlato, efficace, ma che può non piacere. Il libro nasce da pochi, estenuanti mesi di lavoro febbrile per rispettare le tempistiche editoriali, tuttavia, come ogni grande autore, Recchioni è riuscito a fare di necessità virtù."

We shall overcome some day

Chiunque si sia interessato di musica popolare in genere, e in particolare di folk songs del Nord America, non può non aver incrociato Alessandro...

Archeologia montaliana

Marco Sonzogni, “Il guindolo del Tempo”. "Considerati i continui depistaggi che Montale faceva subire agli amici e, soprattutto, alle donne “della sua vita”, festeggiamo un disvelamento che piacerà a chi porta con sé da sempre l’intero gomitolo montaliano (il “Romanzo” di cui spesso si è parlato), ma altresì si assisterà alla caduta, per alcuni, di qualche leggenda. L’opera spesso è molto più grande, ampia e profonda del suo autore."

Il pianeta Melancholia

Malinconia, oggi, continua a baluginare per frammenti in un universo che, dominato da una psichiatria sempre più antiumanistica, ha deciso di schiacciarla nell'uniforme (ma informe) categoria della depressione: spogliandola di ogni ricchezza storica, mitica e catartica.

Non una storia di dannazione ma neanche di salvazione

Un libro come una metafora, che parla degli USA nei decenni tra la dissoluzione dell’URSS e l’attentato alle torri del WTC — un paese che al brusco risveglio si è convinto di aver dormito, e che fosse giunta l’ora di alzarsi e partire: per la guerra, naturalmente

Speciale Stranimondi