18 Novembre, 2019

Tag: Mary Wollstonecraft

Frankensteiniana

Dal nostro archivio

La tragedia dell’attore

Georges Simenon, Le persiane verdi. "Tocchiamo infatti l’apice del suo talento narrativo con un testo che più degli altri indaga nella psicologia dei personaggi, che ci offre un incipit di rara potenza evocativa ambientato in uno studio medico,  e narra una storia che a distanza di quasi settanta anni mantiene intatta la sua freschezza e la sua attualità; un romanzo scritto con uno stile essenziale che non deborda mai nell’autocompiacimento."

Famiglie rovinate

Giampaolo Simi, Come una famiglia. "Anche e soprattutto Dario Corbo indaga, tornando per necessità al suo lavoro di giornalista di inchiesta: si scontrerà con interessi economici, sotterfugi giuridici, corruzioni e depistaggi che lo porteranno a scoperchiare un mondo, quello del calcio giovanile, che anziché fucina di talenti si rivelerà una replica della società di oggi. "

Il pugile poetante

Arthur Cravan, Grande trampoliere smarrito. "In Grande trampoliere smarrito troviamo alcune sue prose e scritti di vario genere, un assaggio delle sue poesie e delle sue lettere, in dosi sufficienti per farci un’idea della follia del personaggio, che era anche, tra le mille cose, nipote di Oscar Wilde – il padre ne era stato il cognato. Impossibile per il poeta-pugile non giocare con una simile parentela. Allo zio sono infatti dedicati «Documenti inediti su Oscar Wilde» e «Oscar Wilde è vivo!»"

Concerto per mano sola e orchestra

Guido Giannuzzi, Paul Wittgenstein, Il pianista dimezzato. "L’epoca è tragica. Si è a ridosso del nazismo, dell’antisemitismo, della guerra. Il viennese Paul Wittgenstein inizia la sua carriera pianistica nel 1913. Meno di un anno dopo, in guerra, perde un braccio. Ostinato, feroce, superbo, Paul Wittgenstein prende una decisione che determinerà il suo destino: diventare un insuperabile pianista, anche se ha solo la mano sinistra. Il titolo del libro è un affettuoso richiamo al Visconte Medardo di Terralba, di Italo Calvino. «Tutti ci sentiamo in qualche modo incompleti,» disse Calvino, «Tutti realizziamo una parte di noi stessi e non l’altra»."

Antônia nei flashback

Carol Bensimon, Biliardo sott’acqua. "L’universo di Biliardo sott’acqua è labirintico come un mercato al momento della chiusura, vi stanno dentro coloro che vogliono tirare le somme giornaliere e quanti non vedono l’ora di allontanarsi. Fra garage e bar di limpido squallore, sete di avventura, desiderio di corpi e cognac a buon mercato, qualche poesia nelle tasche dello studente innamorato (il solito Eliot qui non è per niente “solito”), le immagini sgorgano a velocità sostenuta, quasi improvvisazioni jazz abbastanza raffinate."