16 Dicembre, 2019

Tag: Mario Caramitti

Dal nostro archivio

L’Inquisitore e il suo doppio

Gian Filippo Pizzo oggi ospite d'onore, venuto a parlarci dell'ultimo romanzo di Valerio Evangelisti, Il fantasma di Eymerich, e di una monografia dedicata allo scrittore bolognese: Nicolas Eymerich: il lettore e l’immaginario in Valerio Evangelisti, di Alberto Sebastiani.

Un poema, e per giunta epico

Un poema, e per giunta epico 19 FEBBRAIO 2018 Maria Pia Quintavalla, Vitae, La vita felice Edizioni, pp. 128, € 13,00 stampa recensisce ELIO GRASSO La vita della...

Enigma a tre

Roberto Bolaño, La pista di ghiaccio "La trama poliziesca è solo un espediente per mantenere alta la tensione, per creare un nucleo narrativo intorno al quale intrecciare le vite dei protagonisti, il vero interesse di questo romanzo giovanile che non sfigura affatto rispetto alle prove della maturità letteraria".

Intervista con Valerio Evangelisti

Il fantasma di Eymerich sembra volersi riconnettere con più decisione di altri romanzi recenti del ciclo, alle origini del personaggio: la teoria cosmologica dell’Alfa e dell’Omega alla base della trama si attiene anche alla saga stessa dell’Inquisitore. Il primo romanzo e l’ultimo si ricongiungono: ricompare l’astronave Malpertuis che – così hai detto in varie interviste – aggiungesti come elemento fantascientifico perché Nicholas Eymerich, Inquisitore – la prima avventura della serie - potesse partecipare al Premio Urania nel lontano 1993, dando origine al successo che tutti conosciamo.

I dubbi vanno spolverati

Protagonista di Cose più grandi di noi è l’appena diciottenne Margherita, per tutti Marghe, incarcerata con l’accusa di aver intrattenuto importanti legami con cellule terroristiche operative nella Milano di quegli anni, città dove la nostra vive con la propria famiglia – padre, madre, un fratello e una sorella.

Speciale Stranimondi