14 Dicembre, 2019

Tag: Lev Tolstoj

Dal nostro archivio

Dove ti spinge il vento?

Daniela Dawan, Qual è la direzione del vento? "L’incipit concitato impone al lettore i terribili momenti della persecuzione degli ebrei tripolini nel giugno del 1967, in seguito all’eccitazione e al delirio antisemita che si era impadronito delle popolazioni arabe durante la guerra dei Sei Giorni, poi persa da Nasser, il nuovo e acclamatissimo leader egiziano dell’epoca. La crisi sembra piombare sulle teste di questo nucleo familiare come se non ci fosse mai stato nemmeno il segno di un’avvisaglia. Al punto che i genitori, per fuggire, si trovano costretti a lasciare momentaneamente Micol a scuola dalle suore dove, unica ebrea, frequentava regolarmente gli studi anche se senza eccellere nel profitto, né ricordare mai quello che insegnavano."

Je T’aime… Gainsbourg

Nella prima metà degli anni Settanta, anni dopo l’uscita sul mercato italiano, passava nelle radio il singolo “Je T’aime… moi non plus”, forse per...

Il caso Robledo

Riccardo Iacona, Palazzo d’ingiustizia. "I due magistrati entrano fatalmente in rotta di collisione relativamente a varie indagini, in un crescendo di contrasti culminante in quello relativo all’inchiesta sugli appalti dell’Expo 2015. Si arriva a un esposto al CSM da parte di Robledo, secondo il quale Bruti Liberati sta dirigendo la Procura di Milano in modo arbitrario e opaco, andando oltre quelli che sono i poteri di un Procuratore capo."

Io, umano (forse)

Leggere e rileggere oggi i racconti compresi in Visioni di robot (e in Sogni di robot) provoca un certo grado di slittamento distopico. Il futuro immaginato dalle generazioni nate negli anni precedenti le guerre mondiali è fondato su specializzazioni tipicamente “meccaniche”, figlie della rivoluzione industriale, nessuno poteva immaginare azzardi che andavano ben oltre i primi passi della science fiction, come la miniaturizzazione circuitale, o l’insondabile mare magnum delle onde elettromagnetiche alla sua massima estensione, men che meno l’avvento del Web.

Ultime notizie dalla Jacuzia

Jacek Hugo-Bader, I diari della Kolyma. "2.000 chilometri di autostrada. 2.000 e più pensieri nel freddo glaciale di quella Russia talmente lontana dalla nostra latitudine e dalla nostra visione che l’altra faccia della Luna appare quasi più confinante. Il viaggio di questo passeggero transiberiano, attraverso confini che svaniscono nel nulla, riporta indietro un reportage da fine del mondo."

Speciale Stranimondi