10 Dicembre, 2019

Tag: Karl Marx

Dal nostro archivio

Storia dei Quaderni piacentini

Giuseppe Muraca, Piergiorgio Bellocchio e i suoi amici. "La storia raccontata da Muraca corre parallela a quella nazionale. Con gli anni Settanta la rivista si concentra sempre più sulla politica, e diviene praticamente monotematica; nel 1980, proprio all’inizio del decennio veramente oscuro della nostra storia recente, i Quaderni chiudono, poi hanno una breve ripresa fino al 1984, anno della definitiva chiusura."

Blues padovano

Massimo Carlotto, Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane. "Nella memoria restano i flash, piazzati di tanto in tanto, sulla tossicità di una provincia ricca e stracciona, che Carlotto conosce bene e di cui appare ottimo giornalista letterario. Le vecchie guardie degli imprenditori della borghesia e della criminalità non esistono più, e proprio in questi anfratti viaggia lo sguardo dello scrittore padovano, dando vita a una specie di reportage dove niente è prevedibile per un occhio comune."

Il pianeta Melancholia

Malinconia, oggi, continua a baluginare per frammenti in un universo che, dominato da una psichiatria sempre più antiumanistica, ha deciso di schiacciarla nell'uniforme (ma informe) categoria della depressione: spogliandola di ogni ricchezza storica, mitica e catartica.

Bernhard senza se e senza ma

Thomas Bernhard, Camminare - Non si può non dire che Thomas Bernhard era un pazzo; ma non si può non dire che Thomas Bernhard era un genio. Nel suo essere completamente pazzo stava la radice della sua genialità, come pure nel suo essere un genio assoluto stava la radice della sua pazzia. Lo squallore della società austriaca nel suo complesso faceva sì che ci si concentrasse esclusivamente sulla sua pazzia, e lo stesso squallore intellettuale della cosiddetta cultura austriaca faceva sì che essa fosse completamente cieca alla indiscutibile genialità di Thomas Bernhard...

Tolkien come non l’avete mai letto…

J.R.R. Tolkien, Lettere 1914/1973. "Ma soprattutto, a spiccare nell’epistolario è l’artista ostinato e geniale, perfettamente consapevole del valore letterario della sua opera e disposto a difenderne fino in fondo la validità artistica e intellettuale: «È scritto con il mio sangue vitale», scrive all’editore che aveva fatto delle osservazioni sul possibile pubblico del Signore degli anelli, proponendo sostanziali revisioni; «Temo che dovrà resistere o cadere sostanzialmente così com’è»."

Speciale Stranimondi