7 Dicembre, 2019

Tag: Josè Muñoz

Dal nostro archivio

Il lato oscuro della tata-fotografa

Francesca Diotallevi, Dai tuoi occhi solamente. "Tutto ha inizio nel 2007 quando John Maloof acquista a un'sta per la somma di 380 dollari, un box pieno zeppo di oggetti tra cui una cassa contenente centinaia di rullini e negativi ancora da sviluppare. In breve quella cassa nasconde un tesoro".

Zena, o cara…

Simone Pieranni, Genova macaia. "Ogni capitolo è formato dal dialogo intrecciato fra il padre, la nonna, la madre, lo zio: parole perentorie tagliate con l’accetta, e che non ammettono vuoti di memoria perfino quando la discrezione è quel che più viene esibito dal carattere sarvegu (che non gradisce confidenze e smancerie) dei genovesi. Bolzaneto, affettuosamente Bolza da sempre, per l’autore nato nei primi anni ’70, è prima di tutto il mito negativo di quella frontiera denominata Giro del vento dove risiedeva (si fa per dire) Minghella, pluriomicida di donne, alcune delle quali prostitute."

In morte di Stan Lee

La zia di Peter Parker è una nonna, non è una zia, ha lo scialle viola, il vestito verde e rammenda come una catanzarese e è a New York. Goblin nel numero trentasette appare con uno skateboard mostruoso meccanico nel cielo di New York. Ovunque escono colori nuovi, nell'ispirazione immaginata di Stan Lee.

Lettere, ma tutt’altro che morte

Edgar Allan Poe, Lettere. "L’intelligenza e la cultura eclettiche di Poe strabordano da questo tomo, accompagnandosi alle più prosaiche angosce di un individuo estremamente sensibile costretto a una vita difficile. Attenzione, però, perché Poe era anche un colossale bugiardo, patologicamente teso alla menzogna, all’elisione, all’iperbole."

Un brano spontaneo di città operaia

Francesco Pecoraro, Lo stradone, Ponte alle Grazie. Una recensione di Isabella Bignozzi. Il caffè non è buono – dice il narratore - nell'unico bar che ancora resiste prima del curvone. Si fumano Marlboro rosse, i pensionati camminano spenti e malvestiti, chiusi in un opaco malumore tra sprazzi di razzismo qualunquista, evitando sui marciapiedi gli accumuli di immondizia e le deiezioni abbandonate dei cani. Siamo nel quadrante delle fornaci, nella sacca operaia che ha fatto a mani nude i mattoni e i laterizi che hanno ingrandito la città di Dio, nel quartiere che non è un quartiere, non è una borgata, non è aggregato urbano in armonia con il resto del territorio. Una comunità sub-urbana con una storia diversa.

Speciale Stranimondi