10 Dicembre, 2019

Tag: Jordie Bellaire

Dal nostro archivio

Il lato oscuro della tata-fotografa

Francesca Diotallevi, Dai tuoi occhi solamente. "Tutto ha inizio nel 2007 quando John Maloof acquista a un'sta per la somma di 380 dollari, un box pieno zeppo di oggetti tra cui una cassa contenente centinaia di rullini e negativi ancora da sviluppare. In breve quella cassa nasconde un tesoro".

Come si dice Strega in albanese?

Elvis Malaj, Dal tuo terrazzo si vede casa mia. "Ciò che rimane chiudendo il libro è la stessa sensazione che si ottiene da una chiacchierata al bar con un caro amico al quale devi assolutamente raccontare quello che ti è successo..." Il Premio Strega, che scalda gli animi dei lettori nel periodo estivo perché tra i più seguiti e importanti sul territorio nazionale, ha visto quest’anno una prima selezione molto coraggiosa.

Il pianeta Melancholia

Malinconia, oggi, continua a baluginare per frammenti in un universo che, dominato da una psichiatria sempre più antiumanistica, ha deciso di schiacciarla nell'uniforme (ma informe) categoria della depressione: spogliandola di ogni ricchezza storica, mitica e catartica.

È fatto giorno (1954) di Rocco Scotellaro

Nel 1954, Mondadori manda in stampa, nella prestigiosa collana poetica dello Specchio – che ospita, tra gli altri, Ungaretti, Saba, Quasimodo e Zanzotto – È fatto giorno del poeta lucano Rocco Scotellaro. È la sua prima raccolta di versi. L'autore è morto da pochi mesi, giovane e dopo una vita piena: è stato militante socialista e sindaco di Tricarico – piccola cittadina in provincia di Matera con un centro storico arabo noto come Rabatana –, poeta, saggista e autore di inchieste sociali sul Mezzogiorno.

Apocalisse intimista

Gipi, La terra dei figli. "Questa volta invece il fumettaro pisano ci proietta in uno scenario molto lontano nel tempo e nello spazio, un contesto che nelle mani di un autore meno attento, emotivo e intenso di lui avrebbe rischiato probabilmente di risultare scontato. Gipi, saggiamente, si è tenuto lontano mille miglia da tutti – o quasi – gli immaginabili stereotipi del filone o li ha utilizzati decentrandoli, aggirandoli, spiazzandoli, stilizzandoli in una prospettiva ellittica che li ridefinisce completamente."

Speciale Stranimondi