25 Gennaio, 2020

Tag: Italo Calvino

Dal nostro archivio

Il ritorno del sottomarino giallo

Beatles, Yellow Submarine. "Pagina dopo pagina il libro ci riporta al film di cinquant’anni fa e a quello shock culturale che era stato per noi, e a chiederci come leggerà oggi un giovane che sfoglia queste pagine preziose la lotta del colorato quartetto contro i blue meanies che avevano reso grigio, triste e senza musica la terra di Pepperland?"

Il lato oscuro della tata-fotografa

Francesca Diotallevi, Dai tuoi occhi solamente. "Tutto ha inizio nel 2007 quando John Maloof acquista a un'sta per la somma di 380 dollari, un box pieno zeppo di oggetti tra cui una cassa contenente centinaia di rullini e negativi ancora da sviluppare. In breve quella cassa nasconde un tesoro".

Romanzo esoterico vintage

Carlo H. De’ Medici, Gomòria. "Noi però ci accontentiamo della godibilità tardo-decadente e orrorifica del romanzo e, senza cercare arcani segreti, preferiamo perderci a contemplare la torbida bellezza delle immagini liberty, opera dello stesso De’ Medici, che corredano il volume (segnalibro compreso): visioni degne dei grandi dell’illustrazione fantastica europea come Alberto Martini o Alfred Kubin".

Il pugile poetante

Arthur Cravan, Grande trampoliere smarrito. "In Grande trampoliere smarrito troviamo alcune sue prose e scritti di vario genere, un assaggio delle sue poesie e delle sue lettere, in dosi sufficienti per farci un’idea della follia del personaggio, che era anche, tra le mille cose, nipote di Oscar Wilde – il padre ne era stato il cognato. Impossibile per il poeta-pugile non giocare con una simile parentela. Allo zio sono infatti dedicati «Documenti inediti su Oscar Wilde» e «Oscar Wilde è vivo!»"

Un itinerario per conoscere Kropotkin

Pëtr Alekseevič Kropotkin, Scienza e Anarchia, Elèuthera; una recensione di Walter Catalano. Il volume è scandito in nove capitoli che ripercorrono i nodi teorici del comunismo anarchico kropotkiniano: la nascita dello stato; la Rivoluzione francese, la cui interpretazione fu apprezzata dallo stesso Lenin; le questioni di metodo che inseriscono la tradizione anarchica nell’alveo del razionalismo illuministico, sottraendola alla cultura storicistica ed hegeliana e riportandola al metodo induttivo delle scienze naturali; la critica della vulgata darwinista e la pratica del mutuo appoggio e dell’associazione come condizione generale dell’evoluzione; la solidarietà umana e la democrazia dal basso; l’etica; la rete delle piccole comunità locali; la critica del collettivismo e la necessità del superamento della divisione gerarchica del lavoro; il comunismo-comunitarismo come superamento del diritto e soddisfazione dei bisogni "da ognuno secondo le sue forze, ad ognuno secondo i suoi bisogni";

Speciale Stranimondi