20 Novembre, 2019

Tag: Isaac Asimov

Io, umano (forse)

Dal nostro archivio

Versi da luoghi impervi

Franco Arminio, Resteranno i canti. "Del resto, “Paesologia” – singolare disciplina inventata da Arminio un ventennio fa – significa “Portare notizie dalla desolazione”, perché non esistono posti che non non hanno nulla da raccontare, che sono condannati all'insignificanza. Questi versi si rivolgono “al grano che cresce / sulle frane”, la vita ostinata nelle fessure dell'impervio."

Cronache mantovane: Festivaletteratura 2017

riferisce NAZZARENO MATALDI "Sono dieci anni che manco da Mantova, dieci anni che non torno a Festivaletteratura. Più ci penso più mi sembra un’enormità. Quasi non capisco come abbia potuto privarmi per tanto tempo di un appuntamento che nella prima metà degli anni Zero mi sembrava irrinunciabile: in sostanza, il clou della mia estate, che per il resto mi vedeva pressoché inchiodato a casa, alle prese ora con qualche traduzione improrogabile, ora con lavori di campagna non meno impellenti."

Una coppia disastrosamente umana / La versione di Hughes

Connie Palmen, Tu l’hai detto - La bravura di Connie Palmen si misura con il grado di sorpresa (e sorpresa è dire poco) che aumenta con lo scorrere delle pagine dove il titano, il “predone nero” Ted Hughes ricompare al mondo, esprimendo il tedio mai regredito in vita e probabilmente neppure in morte. Anzi, se possibile aumentò con lo svilupparsi delle speculazioni e le mitizzazioni sulla presunta (ma canonizzata da adoranti schiere) Santa Sylvia dopo il suicidio.

Introduzione al modern weird

Livia Llewellyn, Fornace. Francesco Ceccamea "Fornace è la seconda antologia personale di Livia Llewellyn e la prima a essere pubblicata nel nostro paese; da noi l’autrice è già uscita con il romanzo breve Profondità, sempre via Hypnos. La casa editrice presenta l'autrice come l’esponente per eccellenza del modern weird. Cosa si intenda con questa suggestiva definizione non è facile da spiegare; ci proveremo analizzando i racconti di Fornace."

Il DNA non basta

Stephen King, The Outsider. "È solo un libro di fiction (horror), d'accordo. È solo Stephen King (solo?). Ma il romanzo, per quasi 150 pagine, riverbera – certo, casualmente – uno dei più incredibili casi di cronaca nera della storia italiana, che ha avuto nel mese scorso la sua pietra tombale giudiziaria. Non lo nomino, va da sé, mi sembra persino fuorviante in questo contesto. Ma è pregio della grande letteratura agganciarsi con la pancia dell'attualità."

Speciale Stranimondi