18 Novembre, 2019

Tag: Herman Melville

Dal nostro archivio

Italian Super-hero

Alessandro Vietti, Il potere. "Il romanzo ripercorre la vita del supereroe, ci racconta come scopre la sua disgustosa capacità, come impara a controllarla. E proprio l'aver ricostruito questo percorso fa de Il potere un romanzo solido e ancor più inquietante; perché il suo protagonista è fin troppo credibile, fin troppo umano, fin troppo reale."

Mummia d’annata

Dino Battaglia, La mummia. "Illustrata con grande raffinatezza da Battaglia, la storia si snoda implacabile in uno spazio urbano ricreato per sottrazione e dominato dal nero, attestando ancora una volta (come se ce ne fosse bisogno), che prima dell'arrivo sulla scena di Alan Moore e Frank Miller, noi avevamo in casa una splendida scuola di fumettisti colti se non eruditi, di grande sofisticazione tecnica, con un gusto dell'immagine di eccezionale finezza."

Gli amori impossibili

Philippe Besson, Non mentirmi. "Come tutti gli amori adolescenziali, anche questo si perde tra le vacanze e gli esami di maturità, l’incamminarsi verso i propri sogni e i propri doveri. Così con l’avanzare del romanzo, assieme alla storia anche i personaggi crescono, dentro e fuori. I salti temporali si infittiscono, segno del tempo che scorre, e si apre il ricordo, la rivelazione dell’irriducibilità dei sentimenti e della vita. In divenire assistiamo a una scrittura filmica, arditi escamotages, quali ad esempio condensare in un solo momento narrativo le disparate azioni di un singolo personaggio, permettendone la visione del cambiamento nel tempo."

Ritratto del passato

Wendell Berry, I primi viaggi di Andy Catlett - Può sembrare di primo acchito un romanzo in tutto e per tutto identico ai libri di Kent Haruf, autore della Trilogia di Holt (NNE edizioni). Storia ambientata in America, vite tranquille, pagine lente in cui non accade nulla. Insomma la solita solfa. E qui casca l’asino, perché questo romanzo di Wendell Berry (classe 1934, poeta, romanziere e critico ma anche agricoltore, attivista ecologista e pacifista) ha poco a che vedere con i lavori del connazionale sopracitato.

Un libro da arpionare

Ora però l’autore ha scelto di confrontarsi a viso aperto con la vastità del Moby-Dick melvilliano, realizzando un “romanzo a disegni” che ne illustra ognuno dei 135 capitoli, senza dimenticare l’epilogo e le due sezioni preliminari, ancora troppo spesso trascurate nelle moderne edizioni del libro.