25 Gennaio, 2020

Tag: H.P. Lovecraft

Dal nostro archivio

Diario di bordo: John Ashbery in Italia 2/2

riferisce PAOLO PREZZAVENTO "Sia io che Cesaretti siamo convinti che varrebbe la pena di tradurre Turandot, anche se è del 1953, mentre Ashbery preferirebbe qualcosa di più recente, come ad esempio la sua nuova raccolta Wakefulness, oppure il nuovo poema Girls on the Run. Sinceramente, adesso come adesso, non me la sento di tradurre un altro long poem. La prospettiva mi terrorizza."

Sanesi fra un secolo e l’altro

Roberto Sanesi, nato a Milano nel 1930, fra i primi a conoscere e tradurre T.S. Eliot (nel 1959 il premio Nobel gli affida la...

Bellezza e tristezza in Dazai Osamu

Un piccolo rifugio improvvisato. Un padre, con la moglie e i due figli, soli mentre il Giappone è in fiamme. E un libro illustrato...

Kraken e le sue metafore

China Miéville, La fine di tutte le cose, Fanucci. Una folla di divinità e figure archetipiche è quella che popola la Londra di La Fine di tutte le cose. Una Londra in cui la stessa umanità è in pericolo, minacciata da oscure profezie che sembrano rendere ciechi sia le divinità, sia i loro accoliti.

Robot, donne, androidi strani al cubo

riferisce MARIASILVIA IOVINE "Stranimondi si conferma come un evento centrale nel panorama dell’editoria italiana di genere, attestato da un significativo successo di pubblico, con più di mille ingressi in due giorni (non poco per un raduno di questo tipo); editori, artisti, scrittori, lettori si sono così ritrovati a scambiarsi opinioni e ad ascoltare conferenze."

Speciale Stranimondi