9 Dicembre, 2019

Tag: Guido Ceronetti

Dal nostro archivio

Adan Zzywwurath sceglie Herman Melville

Paragrafi d'autore: Adan Zzywwurath sceglie Herman Melville "Mancava, alla nostra galleria di paragrafi esemplari di grandi autori del passato scelti da scrittori di oggi, l'immenso Herman Melville; a proporci il finale del suo Moby Dick, Adan Zzywwurath, pseudonimo di un poliedrico personaggio che scoprirete in fondo a questa pagina – e Adan ci ha anche fatto avere un suo commentario al passo di Melville, che vi proponiamo volentieri."

Il poeta indaga

Valerio Magrelli, Il commissario Magrelli. Elio Grasso "La scoperta della prosa da parte di Magrelli è stata un avvenimento, spero non troppo privato, che conduce a questi 65 testi più un Congedo: richiamo a un preciso vademecum, ovvero “Introduzione all’indagine nell’Italia contemporanea”, a uso di poeti e ragazzi in età scolare. Gli uni e gli altri bisognosi sempre più di accuratezze enciclopediche sui diritti civili e sociali, e non di opere “ai quattro formaggi”, buone per tutti i climi schizoidi e lisergici oggi in voga."

L’uomo è forte: una distopia italiana

Corrado Alvaro, L'uomo è forte. "È bene rileggere questo romanzo, che resta uno dei cupi e disperati monumenti del secolo breve, al tempo stesso documento storico e caposaldo della narrativa europea. Anche per rendere giustizia a Corrado Alvaro, per troppo tempo legato solamente al suo pur bello Gente in Aspromonte e marginalizzato come “autore regionale”, lui che era cosmopolita come il suo personaggio, l'ingegner Dale, e che come Dale il totalitarismo l'aveva visto dall'interno, non solo in Unione Sovietica ma anche nella nostra Italietta in camicia nera".

Gente normale

Joyce Carrol Oates, I ricchi. "Le due cittadine in cui la famiglia vivrà sono l’emblema della società americana dell’epoca: democratici e progressisti di facciata, falsamente interessati alla cultura e all’arte, gli abitanti non perdono occasione per riprendere l’ipocrisia borghese e i dettami di un conformismo in realtà mai abbandonati. E la famiglia Everett non può che esserne il facile bersaglio."

L’altra metà del fantastico

Aa.vv. Le visionarie. Fantascienza, fantasy e femminismo: Un’antologia - "E sia chiaro: qui non ci sono comizi e manifesti. C’è una scrittura sempre di buon livello con punte (non poche) di livello eccezionale se non sbalorditivo; ci sono racconti che sfruttano le potenzialità che solo la fantascienza può offrire per presentarci un mondo diverso dal nostro che però ci spinge, talvolta ci strattona, talvolta ci schiaffeggia, fino a obbligarci a rivedere questo mondo in cui viviamo con occhi del tutto diversi."

Speciale Stranimondi