10 Dicembre, 2019

Tag: grottesco

Dal nostro archivio

Rimini violenta

Gino Vignali, La chiave di tutto. "Questo è uno di quei romanzi in cui sembra che il protagonista guidi storia e intenzioni (effetto non nuovo, Camilleri docet), dunque all’autore resta gratitudine per l’intraprendenza del suo «primo attore» gettando nel libro, in pasto a chi guida l’azione con tanta sollecitudine, tutti gli appunti dei suoi taccuini. Diventerà una griffe? Probabile."

La versione dei vietnamericani

Viet Thanh Nguyen, Niente muore mai. "È questo un saggio difficile da riassumere e presentare, tanti sono i discorsi che in esso s’intrecciano in modo del tutto inestricabile. Certo, ci si potrebbe semplificare la vita dicendo che Viet Thanh Nguyen ci parla di come i vietnamiti e il loro paese sono stati rappresentati dagli americani in modo spesso distorto e unilaterale, con Apocalypse Now a fare da bestia nera, superato forse soltanto da Gran Torino, che per Nguyen è un film ingegnoso, originale, compassionevole, però pericoloso come 'una piccola bomba intelligente'."

Pazza idea

Patti Pravo, La cambio io la vita che... Tutta la mia storia. "Sebbene possa parere strano, la scatenata esistenza della Pravo ha i suoi momenti di interruzione e silenzio solo quando la civiltà viene lasciata alle spalle e comincia la fuga impossibile, fra Tuareg, jeep, dune e cammelli, a contatto con un mondo che non è quello occidentale e che si apre in una dimensione diversa; tanto più vera dal momento che nella vita della Pravo non c'è mai, come spesso si rinviene nelle memorie di chi fu giovane negli anni Cinquanta-Sessanta, quel richiamo alla cultura contadina e al mondo agreste che si andava man mano modificando."

La difficile strada per realizzare i sogni

“Durante la manifestazione si era sentito in qualche modo più vicino a se stesso. Per un momento. Là fuori sotto il sole. Era bastato...

Fantascienza esistenzialista

Colin Wilson, I parassiti della mente. "Figlio di Lovecraft, abbiamo detto, in stretto legame con altri tanatologi, parente prossimo di Meyrink e di Daumal per l'idea del romanzo iniziatico, e di Jung e di Gurdjeff per i problemi relativi alla “veglia” (non a caso in seguito scrisse le biografie dei due pensatori), debitore per l'impalcatura filosofica a Husserl, Heidegger, Whitehead (tutti ampiamente esplicitati), il testo prosegue in un catalogo di orrori psicologici..."

Speciale Stranimondi