7 Dicembre, 2019

Tag: Giorgio Vasta

Dal nostro archivio

Il promontorio della paura fra manicheismo e disfunzionalità

Fra i molti meriti della raffinata casa editrice Mattioli 1885 di Fidenza, uno dei più apprezzabili è la tetragona attitudine a recuperare testi importanti...

Dio ne scampi dagli Orsenigo di Vittorio Imbriani

Dio ne scampi dagli Orsenigo di Vittorio Imbriani "Imbriani resta quel che è stato in vita: un cattivo maestro. Per questo è vivamente consigliato ai giovani scrittori quale antidoto all'ufficialità della cosiddetta 'prosa scarna', implicitamente (insopportabilmente) solenne, proprio perché mira, senza pudore, al drammatico. La prosa seriosa di cui parla Celati e di cui troppi scrittori (e lettori) sono tutt'oggi vittime quasi ignare. Dio li scampi dall'ira dell'Imbriani. E dalla sua risata".

Affacciarsi con stupore sul mondo

Hone Tuwhare, Piccoli buchi nel silenzio. Poesie "Tuwhare contamina la lingua inglese disseminandola di parole maori che fanno letteralmente buchi nel silenzio al quale le culture aborigene sono state condannate dal colonialismo europeo. Così, lettori e lettrici dell'emisfero nord possono raccogliere da questa semina dell'autoreneozelandese il profumo di un mondo misconosciuto e vivo, incistato nel cuore della lingua del padrone".

Romanzo esoterico vintage

Carlo H. De’ Medici, Gomòria. "Noi però ci accontentiamo della godibilità tardo-decadente e orrorifica del romanzo e, senza cercare arcani segreti, preferiamo perderci a contemplare la torbida bellezza delle immagini liberty, opera dello stesso De’ Medici, che corredano il volume (segnalibro compreso): visioni degne dei grandi dell’illustrazione fantastica europea come Alberto Martini o Alfred Kubin".

Una storia degli anni di tritolo

Barilli & Fenoglio, Piazza della loggia. "Il taglio a tratti didattico di Piazza della Loggia è efficace senza nulla togliere alla godibilità (tra virgolette) della lettura, che certo non sarà amena, ma sicuramente è coinvolgente."

Speciale Stranimondi