19 Ottobre, 2019

Tag: Giorgio Manganelli

Dal nostro archivio

Intervista a Franco Porcarelli, in arte Adan Zzywwurath

Franco Porcarelli è uno studioso eclettico, giornalista e narratore. Nato nel 1952, ha pubblicato con lo pseudonimo di Adan Zzywwurath romanzi e racconti: Il...

“Il futuro è già qui, solo non è stato ancora equamente distribuito”

Peter Frase, Quattro modelli di futuro C’è vita oltre il capitalismo. "Peter Frase, giovane sociologo statunitense ed editor della rivista Jacobin USA, prova a immaginare un futuro, anzi quattro, a partire dalle conoscenze disponibili sulla torsione tecnologica (AI, robot, machine learning) e sulla crisi climatica in atto."

Dalí, nostro contemporaneo

Salvador Dalí, Perverso e paranoico. Scritti 1927-1933 - «Prima di tutto ritengo indispensabile denunciare il carattere eminentemente avvilente che ha l’atto stesso di fare una conferenza e, ancor più, l’atto di ascoltarla. È dunque con ogni sorta di scuse che mi accingo a fare recidiva in un atto simile, che va senz’altro considerato quanto vi può essere di più lontano dall’atto surrealista più puro, il quale, come ha spiegato Breton nel suo secondo manifesto, consisterebbe nello scendere in strada, con la rivoltella in pugno, e cominciare a sparare a caso, sulla folla, fino all’esaurimento».

Un male ancora in incubazione. La conclusione della trilogia di Berlino

Jason Lutes, Berlin. La città della luce, Vol. 3 "Lopera si struttura sulla solida architettura che aveva caratterizzato La città di mattoni e La città di fumo. La splendida conclusione grafica, storica e ideologica non sarà qui svelata, ma non si può non sottolineare la forza potenziale del finale aperto di Berlin: le tre storie individuali e la storia ufficiale giungono a una soglia storica, quella della fine della Repubblica e dell'inizio di tutto ciò che seguì quel periodo."

Prima di Serotonina il male dov’era? E dov’è ora?

La spigliatezza chimica, al centro del romanzo, fa confluire i diversi stampi della “poetica” a cui Houellebecq si dedica da un bel po’ di anni, la creazione di un odio martellante e le bozze di manifesti tutt’altro che garbati si spingono ben oltre aridità e scortesie non nuove ai frequentatori