24 Gennaio, 2020

Tag: Giorgio Bassani

Dal nostro archivio

Elric, un pallido anti-eroe fragile e tragico

Michael Moorcock è uno dei più grandi scrittori inglesi del fantastico. La sua è una figura fondamentale nella cultura della fantasy e della fantascienza...

Nanni Balestrini. L’abbraccio di un lettore affezionatissimo

Nanni Balestrini (1935-2019) nel ricordo di Giuseppe Genna. "I rapporti che Nanni Balestrini ha intrattenuto con la politica, con il linguaggio, con la psiche, con la storia, dicono che questo grande intellettuale ha scelto, da subito, di lavorare sugli universali, che sono sempre concretezze, entità ravvisabili all'opera nell'immenso lavorìo che la vicenda umana implica come modalità per enunciare il semplice fatto di esistere. "

Un male ancora in incubazione. La conclusione della trilogia di Berlino

Jason Lutes, Berlin. La città della luce, Vol. 3 "Lopera si struttura sulla solida architettura che aveva caratterizzato La città di mattoni e La città di fumo. La splendida conclusione grafica, storica e ideologica non sarà qui svelata, ma non si può non sottolineare la forza potenziale del finale aperto di Berlin: le tre storie individuali e la storia ufficiale giungono a una soglia storica, quella della fine della Repubblica e dell'inizio di tutto ciò che seguì quel periodo."

Non si vive una volta sola

Claire North, Le prime quindici vite di Harry August. "Attraverso capitoli brevi, incisivi, e una narrazione frammentata che ricalca il palinsesto della mente del narratore procedendo a zigzag tra le vite e i decenni, il romanzo descrive un suggestivo tragitto spazio-temporale che va dai campi di battaglia della Seconda guerra mondiale alla Germania del Muro di Berlino, dalla Russia degli anni Cinquanta all’America di inizio millennio, con sconfinamenti in Sudafrica e in Vietnam, nella Vienna degli anni Trenta, la Pechino della Rivoluzione culturale, l’Afghanistan di inizio anni Settanta, la Londra del Blitz, Israele…"

Tirolo amaro

Marco Balzano, Resto qui - Nelle precedenti edizioni, non sempre un finalista o un vincitore dello Strega è stato sinonimo di qualità. Ogni concorso letterario ha delle variabili: il potere delle case editrici e l’ obbligo mai dichiarato di una loro alternanza sul gradino più alto, i gusti dei giurati e gli appoggi politici degli scrittori, solo per citarne alcuni, concorrono alla classifica finale.

Speciale Stranimondi