19 Ottobre, 2019

Tag: Francesco Guccini

Dal nostro archivio

Prima del terremoto

Valerio Valentini, Gli 80 di Camporammaglia. "Il terremoto resta quasi sempre a margine della narrazione, configurandosi innanzitutto come luogo del trauma: è la causa immediata, e per certi versi superficiale, dello sconvolgimento delle vite degli ottanta camporammagliesi, ma è anche la ferita che non si può rimarginare, né con l’elaborazione individuale del lutto, né con i mezzi inefficaci della ricostruzione materiale."

C’era una volta il lavoro culturale

Il lavoro culturale di Luciano Bianciardi è un libro senza tempo. O meglio, un libro di un tempo ben definito, che nello squallore dell’oggi ci pare distante e remoto come una stella, illuminante come un classico.

Il poeta Živago

Boris Pasternak, La notte bianca. "Alle poesie contenute nel romanzo si rivolgono queste personalità della letteratura, e a queste poesie è dedicato il lavoro di traduzione di Paolo Ruffilli presentato nel volume. Ne La notte bianca sono comprese poesie appartenenti al romanzo di Pasternak, quelle che ripercorrono l’intera vicenda di Jurij, il protagonista del Dottor Živago."

I morti ci accompagnano

Tiziano Scarpa, Le nuvole e i soldi. "Lo spazio e il pensiero s’espandono al ritmo di costellazioni di senso la cui esistenza esiste grazie alla cronaca, alla sorpresa di ritrovarsi vivi nonostante tutto. È la materia della realtà a interessare, dentro Le nuvole e i soldi, con questioni oracolari e funzioni vitali che le parole fanno proprie."

Mentori ed eroi del pugilato

Scrivere di sport (e di boxe) è un'arte. Bisogna metterci corpo, cuore, cervello. Indifferentemente a quale categoria di peso letterario si appartenga. Questa è l'anima di Storie di pugili scritto da Marco Nicolini.