20 Ottobre, 2019

Tag: fantasy

Dal nostro archivio

In fuga dal mondo

La Straniera di Claudia Durastanti è un romanzo ammirabile per l’originalità della scrittura e per l’organizzazione della trama. A ognuno dei libri precedenti, la Durastanti aveva impresso una originalità sempre diversa e molto personale. La straniera però segna il punto più alto raggiunto fino a oggi .

Non c’è Proust che tenga: il tempo è perduto fin dall’inizio.

Wallace Stegner, Verso un oscuro approdo "Questo romanzo, degno di forti aspettative, porta dentro all’incomprensione che fa tremare ovunque si viva, tra malattie e invecchiamento, al di qua o al di là dell’oceano. Ci si domanda quali spinte portino alla morte, in un moto che sembra lento ma proprio per questo, dal debutto alla fine, non dà scampo".

Di un’intima pedagogia

John Berger, Ritratti. "A due anni esatti dalla sua scomparsa, John Berger si conferma punto di riferimento imprescindibile per chi voglia confrontarsi con la letteratura, la saggistica e la critica d’arte prodotta nel secondo Novecento".

Arte lì per lì

Fausto Delle Chiaie, Fuori catalogo "Un museo en plein air che non è solo di Fausto Delle Chiaie ma di tutti quelli che passano e hanno il coraggio di fermarsi a guardare e partecipare. Perché, in effetti, ci vuole un po’ di coraggio a fermarsi: il coraggio del curioso, di chi è senza pregiudizi, ha la mente aperta capace di cogliere e aprirsi al gesto artistico riconoscendolo “lì per lì”."

Mediocritas tutt’altro che aurea

Dwight Macdonald, "Midcult era e rimane il prodotto che aspira alla cultura alta senza assumersene i rischi; il prodotto magniloquente e/o didascalico, dotato di un messaggio predigerito e pronto all'uso: perfetto per essere riassunto in una morale di poche righe (o in un tweet). Il prodotto che ammaestra e intrattiene, chiedendo al fruitore una partecipazione debole se non passiva, rassicurandolo col brand della «Cultura». "