20 Novembre, 2019

Tag: Fantastico

Dal nostro archivio

Vite brevi, vite americane

Ho voluto accoppiare questi due fumetti perché appartengono entrambi a un genere che ultimamente sta letteralmente dilagando, quello delle biografie narrate con parole e immagini sequenziali; basti pensare alle numerose proposte della casa editrice Becco Giallo per rendersi conto di quanto spesso la vita di personaggi famosi per le ragioni più disparate venga inquadrata in vignette e raccontata in didascalie.

Botte da orbi; e ancora botte da orbi

AA.VV., N di meNare "N di meNare, come dicevo, contiene esattamente quello che il titolo lascia presagire: una carrellata sguaiata e spassosissima di avventure bislacche popolata da eroi improbabili, eroine procaci e letali ed esseri di varie forme e dimensioni. Un divertissement che mostra una conoscenza profonda degli stilemi dei vari generi che affronta, e che li riproduce spingendo al massimo sull’acceleratore, esaltando le possibilità metanarrative più buffonesche e ammiccanti."

Calligarich sceglie Hemingway

Paragrafi d'autore: Calligarich sceglie Hemingway. "Gianfranco Calligarich, scrittore e sceneggiatore per il piccolo e grande schermo, sceglie, come modello di prosa, tre paragrafi tratti da tre diverse opere di Ernest Hemingway, e le presenta con un breve e penetrante commento".

Senza un soldo a Parigi e a Londra, di George Orwell (1933)

Ritorna in catalogo l’opera prima di George Orwell, Senza un soldo a Parigi e a Londra uscita nel 1933 e seguita poi da capolavori che proiettarono il loro autore al centro dell’attenzione letteraria mondiale e ne fecero scivolare nell’ombra gli esordi. Un libro che corre veloce, come la vita dello scrittore, che in meno di due decenni bruciò se stesso e la propria carriera: e c’è un’urgente ansia di vita, una frenesia, in questa cronaca-romanzo composita e divertente, un Felix Krull senza progetto e per questo tanto più efficace e vero, pieno di aneddoti, episodi e personaggi, tra i quali il più evanescente, alla fine, è proprio quello dell’io narrante, dello scrittore che, mescolato alla folla degli straccioni e dei mendicanti delle due grandi metropoli del titolo, assiste al grande carosello delle esistenze altrui e ne riferisce con incessante meraviglia.

La letteratura come atto di un estremista

Kurt Vonnegut, Tutti i racconti, Bompiani. Una recensione di Giuseppe Costigliola. Nella difficile arte della narrativa breve, Kurt Vonnegut lampantemente primeggia. Questa è la prima considerazione che sorge spontanea nel leggere la nuova pubblicazione di Bompiani, Tutti i racconti, un tomo di 1426 pagine che raccoglie l’intera produzione di short stories di un autore molto amato anche in Italia

Speciale Stranimondi