10 Dicembre, 2019

Tag: Fabrizio Borgio

Scrittori Stran

Dal nostro archivio

Fisiologia poetica

Elio Pagliarani, Tutte le poesie 1946-2011, Il Saggiatore. Una recensione di Elio Grasso. Rileggendo ci accorgiamo come in Pagliarani, ancora oggi si possano cogliere lunghi momenti aperti al futuro: motivi, desideri e amori garantiti da molteplicità di idee, coerenze provate e mai scontate, elenchi vitali messi in carico alla materia verbale. Non l’attesa di qualcosa d’indistinto ma una salda lezione civile continuamente messa alla prova.

L’importanza di essere il Re

Stephen King, Owen King, Sleeping beauties. "Il romanzo ha un inizio decisamente debole e lento, che si riscatta dopo un centinaio di pagine. Sebbene sia lettrice di entrambi i King bisogna ammettere che s’intuisce facilmente chi abbia scritto cosa, Owen introducendo l’elemento fantasy certamente più nelle sue corde, alleggerendo la narrazione al lettore, che viene prontamente riportato con i piedi per terra da Stephen, grazie al suo stile decisamente più concreto e violento."

Gli ultimi fra gli ultimi

Erano gli anni Sessanta, quando un giovane e coraggioso Stoppard rappresentava la sua pièce basata su un capolavoro ritenuto quasi intoccabile, e in puro spirito sessantottino l’autore spiega come la sua opera sia poco definibile e non definitiva, e come non debba essere presa troppo sul serio. Nell’interessante nota che precede il testo nell’edizione di Sellerio, Stoppard racconta come gli allestimenti da lui diretti cambiassero a seconda del contesto, come non ce ne fosse uno uguale all’altro, e incoraggia una libertà quasi anarchica di regia.

Il futuro sarà automatico o non sarà affatto

Accoto, citando Hanna Arendt e la Vita Activa, distingue la dimensione del lavoro da quelle dell’azione e dell’opera, auspicando che l’automazione possa liberare il tempo dell’empatia, in un mondo non più “user-centrico” né “macchino-centrico”, dove l’ominazione è chiamata a negoziare la sua permanenza ed evoluzione sul pianeta

Fotogrammi di vite comuni imperfette

Gina Berriault era ammirata da scrittori del calibro di Andre Dubus e Richard Yates. Richard Ford ha detto “fra tutti gli scrittori che conosco della mia generazione e di qualsiasi altra, i racconti di Gina Berriault restano senza confronto. Sono semplicemente meravigliosi”. Questa antologia "Donne nei loro letti" lancia uno sguardo indiscreto su una serie di vite imperfette e offre al lettore un gioiello poco conosciuto di una grande letteratura.

Speciale Stranimondi