16 Ottobre, 2019

Tag: Ernest Hemingway

Dal nostro archivio

Frankenstein: Reloaded

Thomas Ligotti, La straziante resurrezione di Victor Frankenstein. "Per la prima volta, lo scrittore che ha rinnovato e stravolto radicalmente la concezione stessa della narrativa weird e horror, si confronta direttamente con le figure tipiche del canone orrifico, con i personaggi paradigmatici dei classici letterari e cinematografici del genere: i mad doctors come il wellsiano Moreau, lo stevensoniano Jekyll e lo shelleyano Frankenstein, che dà il titolo al libro; i mattatori tenebrosi come Dracula, Talbot (il licantropo cinematografico, incarnato da Lon Chaney Jr.), il Fantasma dell’Opera e quello del Museo delle cere (personaggi anche questi legati soprattutto all’immaginario filmico)..."

La Storia tedesca attraverso la storia di quattro ragazze

Carmen Korn, È tempo di ricominciare. "La Storia della Germania con la S maiuscola attraverso gli esiti e le dinamiche più profonde che vengono incise nella vita comune dei cittadini, in questo caso quattro ragazze diverse per scelte e partecipazione alle vicende storiche"

Collisioni brutali

Le storie, David Szalay ne è convinto, viaggiano in aria, e precisamente a 10.000 metri: dove per lo più s’incrociano gli aerei di linea....

Forma intera di poesia

Patrizia Valduga, Poesie erotiche. "Amante della forma chiusa, a tal punto da uniformarvi l’intera vita, umana e poetica, tanto che perfino Giovanni Raboni, suo compagno, vi ha aderito in una stagione importante della sua opera. Questi amalgami senz’altro hanno interessato il pubblico, le hanno portato simpatie e anche qualche critica non propriamente corretta. La fede «senza se e senza ma» di Patrizia contiene tratti di un’oltranza miracolosa, unita a una capacità compositiva ineguagliata dal suo esordio nel 1982 con Medicamenta."

Come è stato (veramente) conquistato il West

Bruno Cartosio, Verso ovest. "Attraverso uno studio meticoloso e ampiamente documentato, Cartosio rispolvera cinturone e speroni e torna a cavalcare i territori del Far West a lui ben familiari, mostrando come l’idealizzazione dell’agricoltore indipendente, del pioniere quale cardine della società statunitense, sia servita a convalidare a posteriori «una valenza politica precisa, il cui fine è la giustificazione o legittimazione dell’esistente, vale a dire delle ragioni e modalità della conquista»."