14 Dicembre, 2019

Tag: Enrico Baj

Dal nostro archivio

La potenza liberatoria della falsificazione. Il Consiglio d’Egitto di Leonardo Sciascia

L'apparato allegorico del romanzo si presenta oggi ancora più potente, forse più di quanto non lo fosse cinquantasei anni fa. Una nave sbarcata sulle coste siciliane e i rapporti tra Europa e mondo arabo e islamico, per esempio, tematizzano la posizione dell'Italia nel Mediterraneo e ne mostrano la Sicilia come suo avamposto, ricordandoci che al tempo del Consiglio d'Egitto l'arabo tornava in Sicilia, dove era stata una lingua dominante e che i rapporti tra costa nordafricana, penisola italiana e Malta sono rapporti secolari e non certamente rapporti emergenziali dettati dall'agenda delle migrazioni di oggi.

Una favola nuda e cruda

Marisa Silver, Piccolina. "La Silver mette molta carne al fuoco: la paura del diverso, il rifiuto della deformità, la condizione della donna, la prevaricazione sui più deboli, la superstizione, la paura del giudizio degli altri, l’ignoranza che si fa ipocrisia e crudeltà, le metamorfosi cui ci obbliga il pensiero comune, l’amore, in tutte le sue forme, come sola forma di redenzione."

Très an Tani. Un noir bellico

Angelo Marenzana, Il delitto del fascista Nuvola Nera. "Siamo nel 1925. Vent'anni dopo, è proprio questo passato che oscura il presente storico dell’Alessandria dell’aprile 1945. La Città Grigia ancora più grigia, sporca e polverosa, vessata dai bombardamenti e dalle lacerazioni sociali, dove l’elegante Lorenzo Maida – il venditore di tessuti che indaga meglio di Sherlock Holmes e che abbiamo già conosciuto nel precedente Alle spalle del cielo -, a pochi giorni dalla fine dichiarata della guerra, incappa in due misteriosi delitti, di cui il primo intitola il libro".

Di mamma ce n’è una sola – a volte basta e avanza

Amélie Nothomb, Colpisci il tuo cuore - Il conflitto con la madre offre causa e pretesto affinché Amélie Nothomb, intinta la penna nella crudeltà che ha spesso esibito nella sua vasta produzione libraria, compia un altro viaggio all’interno di sé stessi e delle proprie paure. Che tanto si rivelano grandi, quanto irreparabili divengono le conseguenze da esse scaturite. Mettere al mondo una figlia capace d’incarnare la peggior paura della madre fa decisamente parte della lista delle conseguenze irreparabili.

Peregrinazioni di un’elefantessa

Arto Paasilinna, Emilia l'elefante. "La tradizione romanzesca alla quale si rifà l'autore è quella della fiaba premoderna, il viaggio picaresco seicentesco. I personaggi non assumono spessore perché così richiede questo modello, non per incapacità dello scrittore. Essi resteranno impressi però come fugaci apparizioni, schegge, sprazzi di un disegno sempre più vasto di loro, a comporre un arazzo senza un centro fisso."

Speciale Stranimondi