20 Ottobre, 2019

Tag: Einaudi

Dal nostro archivio

Favola nera

Massimiliano Governi, Il superstite. "È il desiderio di vendetta che dal momento del ritrovamento dei corpi permea le pagine, pervade tutti i pensieri dell’uomo e riempie le sue giornate diventando quasi un’ossessione. È la benzina che lo estrania dal dolore, dalla malattia e dalla lontananza della moglie e di sua figlia che si trasferiranno poi in America."

L’arte di andare fuori tempo

Isabella D’Isola e Raffaele Mantegazza (a cura di), Filosofia di Enzo Jannacci. Storie di un barlafuus "Forse giusto che un autore, come Enzo Jannacci, dalla sincerità così schietta e che si è sempre presentato come un outsider, imprendibile in qualunque sua scelta musicale o di carriera, oggi non sia oggetto di quella retorica che ha sfuggito per tutta la vita".

Rivoluzione e liberazione

Frantz Fanon, La rivoluzione algerina e la liberazione dell'Africa. "Lo sguardo di Fanon non resta intrappolato in quella che rischiava di essere una claustrofobica dinamica franco-algerina: esso ritmicamente si allarga, rimandando all'ambiguità delle reazioni euro-americane (soprattutto alle ondivaghe posizioni di Stati Uniti, Regno Unito e Italia) nei confronti della causa algerina e, in maniera ancora più eloquente, al significato profondo di quella rivoluzione, ovvero il movimento anticoloniale di liberazione di tutti i popoli oppressi dalle potenze europee."

Eredi Poe

Thomas Ligotti, Nottuario. "La vera notte, secondo Ligotti, è da identificarsi con l’assoluta insensatezza della vita e la certezza della morte, che è vissuta e narrata con una cupezza quasi insostenibile. Lovecraft aveva posto a demiurgo dell’universo una divinità cieca e idiota, il cui risveglio coinciderebbe con la fine di tutte le cose, essendo il “reale” solo il lungo sogno delirante di quest’essere abominevole."

Antônia nei flashback

Carol Bensimon, Biliardo sott’acqua. "L’universo di Biliardo sott’acqua è labirintico come un mercato al momento della chiusura, vi stanno dentro coloro che vogliono tirare le somme giornaliere e quanti non vedono l’ora di allontanarsi. Fra garage e bar di limpido squallore, sete di avventura, desiderio di corpi e cognac a buon mercato, qualche poesia nelle tasche dello studente innamorato (il solito Eliot qui non è per niente “solito”), le immagini sgorgano a velocità sostenuta, quasi improvvisazioni jazz abbastanza raffinate."