16 Dicembre, 2019

Tag: Devi Sacchetto

Dal nostro archivio

Rotte balcaniche nel 2018

Maria Grazia Calandrone, Alessandro Anil, Franca Mancinelli, Come tradurre la neve. Tre sentieri nei Balcani "Del resto la poesia ha facoltà di varcare spazi geografici precisi, anche quando va contro la storia o gli scrittori interpretano male i tempi. L’aria si fa tesa, sembra diversa dall’epoca della guerra dei Balcani. Sarebbe interessante sapere dove sono tutte le anime, quelle passate e quelle ancora vive. E come sono adesso le strade sconvolte dalle mine, se i fili spinati si sono arrugginiti o distrutti per virtù meteorologica. Con queste domande tre poeti si sono messi in viaggio, accettando l’invito del REFEST (Immagini e parole sui percorsi dei rifugiati), in un freddo gennaio del 2018 attraversando Bosnia Erzegovina e Croazia."

Il palcoscenico della provincia

Donato Andreucci, Nel Blue. "Ci sono tanti personaggi nel romanzo che rincorrono la felicità, come Anita, una ragazza del posto che si innamora di Asad, un giovane eritreo, di cui rimarrà incinta convinta di aver trovato finalmente l’amore. Ma Asad se ne va, e quando Celestino, senza mezzi termini, le chiede perché voglia tenere il bambino, lei non trova di meglio di rispondergli che chiamerà il figlio come il padre."

Incendi americani

Jonathan Israel, con il suo saggio Il Grande incendio, presenta una ricerca delle origini illuministe della Rivoluzione nelle colonie americane e del loro impatto nei moti liberali europei dalla Rivoluzione Francese al 1848

Un itinerario per conoscere Kropotkin

Pëtr Alekseevič Kropotkin, Scienza e Anarchia, Elèuthera; una recensione di Walter Catalano. Il volume è scandito in nove capitoli che ripercorrono i nodi teorici del comunismo anarchico kropotkiniano: la nascita dello stato; la Rivoluzione francese, la cui interpretazione fu apprezzata dallo stesso Lenin; le questioni di metodo che inseriscono la tradizione anarchica nell’alveo del razionalismo illuministico, sottraendola alla cultura storicistica ed hegeliana e riportandola al metodo induttivo delle scienze naturali; la critica della vulgata darwinista e la pratica del mutuo appoggio e dell’associazione come condizione generale dell’evoluzione; la solidarietà umana e la democrazia dal basso; l’etica; la rete delle piccole comunità locali; la critica del collettivismo e la necessità del superamento della divisione gerarchica del lavoro; il comunismo-comunitarismo come superamento del diritto e soddisfazione dei bisogni "da ognuno secondo le sue forze, ad ognuno secondo i suoi bisogni";

Gotico veneto

Pupi Avati, Il signor diavolo. "Un senso opprimente di attesa pervade le pagine del romanzo, un’angoscia che si fa via via più densa, pesante, insostenibile. Nel sottotitolo Avati lo definisce un «Romanzo del gotico maggiore», ispirandosi «alla definizione di gotico rurale che ne ha dato acutamente lo scrittore e antropologo Eraldo Baldini»." veneto...

Speciale Stranimondi