16 Ottobre, 2019

Tag: David Foster Wallace

Dal nostro archivio

Lo stile dell’universo intero

William T. Vollmann, La Camicia di Ghiaccio. "Ogni pagina di Vollmann pone illimitata attenzione alla grammatica, alla punteggiatura, a quel che si definisce in una parola: stile. I capitoli della vita e i capitoli dei libri diventano l’universo intero, un nugolo fitto e composito a cui è difficile sfuggire. Lo prova questo romanzo, il primo della serie dei Sette Sogni, dedicata alla fondazione del mito americano".

Un lavoretto ben fatto

Giulia Niccolai, Favole & Frisbees. "Allusioni, rimembranze, motti di spirito, fremiti (e farfalle) allo stomaco, sono tersi eventi che rischiarano le giornate e le nottate (nelle prime i raggi si fanno largo tra nuvole fumose, nelle seconde l’optional sono moderni lampi elettronici LED). L’incanto del libretto è anche questo."

I luoghi della frontiera

Eugenio De Signoribus, Stazioni. "Le zone frequentate non sono quelle metropolitane, ma i luoghi della frontiera da varcare ogni volta per ritrovarsi al cospetto di maestri voluti, cercati, e studiati senza sosta fino ai giorni nostri da chi ha potuto restare in vita."

Il passato che non se ne vuole andare

Paola Barbato, non ti faccio niente. "D'altronde Non ti faccio niente non è un romanzo “facile”: scava in luoghi che non dovrebbero esistere, mette a nudo le paure, il dolore, la rabbia degli adulti che macchiano il candore dei bambini, piccoli testimoni e 'giudici spietati', perché 'il loro semplice stare al mondo ci condanna alle nostre miserie'."

“Sterminate i bruti!”

Nicoletta Vallorani, Nessun Kurtz. "Nelle pagine conclusive, lo sguardo di Vallorani si ferma inoltre sulla nostra storia recente, sulla letteratura della migrazione tra le due sponde del Mediterraneo. Nessun Kurtz è molte cose insieme. È, in modo dichiarato, un libro militante, deciso a far detonare con rinnovata forza la carica di scetticismo di Cuore di tenebra."