16 Ottobre, 2019

Tag: crime

Dal nostro archivio

Parigi abitata, Roma lasciata

Lisa Ginzburg, Buongiorno mezzanotte, torno a casa - Fuori casa sottobraccio a Ortese, Levi, Rhys, Gogol, Mann, Kundera, Eliot e Joyce, Lisa Ginzburg allenta le distanze, ricerca una salute nella bellissima lingua d’origine. Residente a Parigi si ribella alle acidule osservazioni dei parigini sulla deliberata sciatteria del suo francese, rallegrandosi di contraddire l’ossessione d’oltralpe per l’ortografia e l’idioma nazionale.

Le pause della serie tragica

In fondo, se c’è comunanza tra il primo romanzo di Frungillo e la sua produzione poetica va rintracciata innanzitutto nella nozione di organon, già adottata dall’autore in un dialogo di tre anni fa pubblicato sulla rivista online “In realtà, la poesia”. Si parla di poesia, ma il discorso può essere allargato anche al romanzo – a questo romanzo, almeno: “La poesia ancor prima di genere letterario è strumento di memoria e di conoscenza. Sembra un ossimoro, ma non è così. Noi abbiamo la necessità di richiamare alla memoria ciò che per convenzione bisogna rimuovere in quanto tremendo”.

Tutti i colori del lutto

Karen Green, Il ramo spezzato. "Se sei stata la moglie di uno scrittore che è posseduto da milioni di lettori compulsivi e ossessivi, sopravvivere alla catastrofe strappata al suo privato è un’impresa disperante. Non resta che chiedersi: «A chi posso rendermi invisibile? A chi posso rendermi magicamente visibile?» L’artista Karen Green ha avuto la ventura di avere per marito David Foster Wallace, che l’ha lasciata nel modo più brutale, impiccandosi 10 anni fa."

Fra una tempesta di sabbia e l’altra

Nicolas de Staël, Tutto deve accadere dentro di me. "De Staël ha avuto imperiosi smarrimenti dentro l’ossessione coloristica, durante e dopo il giovanile credo estetico: Tutto deve accadere dentro di me. Scrivendo al padre questa frase pose il sigillo di una vita trasportata da Pietroburgo alle terre più luminose del Mediterraneo, fino al lampo finale dalla finestra di una casa ad Antibes. Vi si gettò nel 1955, quando la sua fama si stava espandendo."

Ho sposato Philip Roth

scrive PAOLO SIMONETTI "Perché il patrimonio che Roth lascia alla letteratura è immenso e vivrà dopo di lui nelle pagine dei suoi libri, come in quelle di chi, come me, prenderà in mano la penna cercando di imitarlo, criticarlo, commentarlo, analizzarlo, ricordarlo..."