10 Dicembre, 2019

Tag: ciclismo

Dal nostro archivio

I luoghi della frontiera

Eugenio De Signoribus, Stazioni. "Le zone frequentate non sono quelle metropolitane, ma i luoghi della frontiera da varcare ogni volta per ritrovarsi al cospetto di maestri voluti, cercati, e studiati senza sosta fino ai giorni nostri da chi ha potuto restare in vita."

Archeologia montaliana

Marco Sonzogni, “Il guindolo del Tempo”. "Considerati i continui depistaggi che Montale faceva subire agli amici e, soprattutto, alle donne “della sua vita”, festeggiamo un disvelamento che piacerà a chi porta con sé da sempre l’intero gomitolo montaliano (il “Romanzo” di cui spesso si è parlato), ma altresì si assisterà alla caduta, per alcuni, di qualche leggenda. L’opera spesso è molto più grande, ampia e profonda del suo autore."

Surfando sulla storia

Lorenzo Pavolini scrive bene. È uno scrittore sobrio ma che non si tira indietro davanti a nulla. Tratta tutto con una raffinata delicatezza che...

L’immonda vastità

Howard Phillips Lovecraft, si sa, gode di una fama postuma che farebbe invidia a uno degli evangelisti. Una sorta d’iperbolica legge del contrappasso al rovescio lo ha reso, dopo la relativa oscurità e le innegabili ristrettezze patite in vita, probabilmente lo scrittore dell’orrore (in patria lo definirebbero, più accuratamente, weird) più influente del secolo scorso.

Ipotesi di felicità

Alberto Pellegatta, Ipotesi di felicità. "Se Petrarca fa le boccacce e Kafka fa compere al supermercato sotto casa vuol dire che stiamo vedendo un serial di ottima fattura, e questa è una perversione che fa bene alla poesia, e soprattutto a quella che scrive Pellegatta."

Speciale Stranimondi