20 Novembre, 2019

Tag: Angelo Maria Ripellino

Dal nostro archivio

Racconti cinici per lettori nostalgici

Valerio Valentini, Parlare non è un rimedio. "Originario di Roma, l’autore Valerio Valentini ha fondato nel 2016 il magazine Reader for Blind, rivista indipendente e autofinanziata di letteratura breve, aperta a tutti coloro che hanno qualcosa da dire e lo dicono bene. In questo suo terzo libro ha concepito una raccolta mista, composta da racconti dalla struttura complessa che si alternano a racconti dalla trama più libera, legati in ogni caso da un fil rouge di rassegnazione, da un’aspettativa in crescendo che viene distrutta con intelligenza sul finire, destabilizzando il lettore."

Omaggio a Ray

Aa.Vv., Ray Bradbury: Shadow Show. "Da quella raccolta di racconti d'occasione nasce nel 2015 un libro ibrido, sempre intitolato Shadow Show, che include storie grafiche, e cioè a fumetti, basate su una selezione dei racconti contenuti nell'antologia originale. Ed è quello che Nicola Pesce Editore ci propone ora in traduzione, mantenendo inalterato il titolo inglese ("Spettacolo di ombre" non mi pareva così brutto, ma tant'è...)."

Utopie e nefaste utopie

Uwe Timm, Un mondo migliore, tr. Matteo Galli, Sellerio. Recensione di Franco Ricciardiello. Nel maggio del 1945, Michael Hansen, un tedesco naturalizzato americano (giunto negli Stati Uniti all’età di 12 anni con la famiglia), arriva in Germania a seguito dell’esercito alleato. I suo superiori lo incaricano di scoprire più cose possibile sul professor Alfred Ploetz, campione dell’eugenetica nazista, che prima della guerra è arrivato vicino a vincere il Nobel.

L’esperimento africano

Giorgio Manganelli, Viaggio in Africa. "Il ritratto che ne esce è esotizzante solo per alcuni assunti di fondo – un’Africa hegelianamente senza scrittura, senza Storia e senza Stato, come si legge in più di un passaggio – ma la coscienza della propria posizione di osservatore europeo, abituato ai diversi spazi e tempi dell’Europa iper-urbanizzata, affiora sin dalle prime righe del testo."

Ritornata

Donatella di Pietrantonio, L’arminuta. "Due i punti cardine: il primo è un tema molto caro all’autrice, ovvero la maternità, descritta in questo caso in maniera forte ed estrema, mentre il secondo è l’Abruzzo, la sua terra natia che non è solo lo sfondo, il paesaggio in cui la trama si sviluppa ma è esso stesso un personaggio vivo e presente."

Speciale Stranimondi