15 Novembre, 2019

Tag: Andrés Barba

Dal nostro archivio

Soldi e letteratura danno la felicità?

Piersandro Pallavicini, Nel giardino delle scrittrici nude. "Piersandro Pallavicini ne ha per tutti, e con una narrativa a trecentosessanta gradi indaga sull’attualità, tenendo sempre a mente che il contenuto, nella letteratura di oggi come nella vita quotidiana, si riduce a una scatola vuota se non è sostenuto da una forma adeguata."

Una coppia disastrosamente umana / La versione di Hughes

Connie Palmen, Tu l’hai detto - La bravura di Connie Palmen si misura con il grado di sorpresa (e sorpresa è dire poco) che aumenta con lo scorrere delle pagine dove il titano, il “predone nero” Ted Hughes ricompare al mondo, esprimendo il tedio mai regredito in vita e probabilmente neppure in morte. Anzi, se possibile aumentò con lo svilupparsi delle speculazioni e le mitizzazioni sulla presunta (ma canonizzata da adoranti schiere) Santa Sylvia dopo il suicidio.

Discesa agli inferi senza ritorno

Morrison & Burnham, Senzanome. "Questa situazione di partenza, piuttosto convenzionale nel suo sviluppo, come si è visto, viene ben presto fatta deflagrare in un oggetto narrativo abnorme e difficile da penetrare, in cui gli assi spaziali e temporali si confondono e, come il protagonista ci ricorda di continuo, «niente è reale». Da questo punto di vista il concetto di occulto cui Morrison fa riferimento appare molto distante da quello, taumaturgico, delineato negli anni da Jodorowsky e Moore, per i quali la magia si presenta come qualcosa di tremendamente serio e concreto, la forma più profonda della conoscenza umana."

Intervista a Gianfranco Calligarich

Intervista a Gianfranco Calligarich, narratore e sceneggiatore, di Walter Catalano. "Avevo deciso di scrivere un romanzo sulla città e così era nato L'ultima estate in città. Rifiutato da tutti gli editori, una sera lo avevo lasciato nella portineria di Natalia Ginzburg che mi aveva telefonato la mattina dopo dicendomi che lo aveva letto durante la notte e che le era piaciuto molto"

Le visioni del giovane Paris

Renzo Paris, Sessantotto visionario. "Tutto finisce il giorno in cui il neolaureato Renzo riceve una lettera che lo comanda in provincia di Treviso a insegnare italiano in una scuola media veneta. Allora capisci che Sessantotto visionario è il prequel di Cani sciolti, il suo primo romanzo." Era prevedibile: il cinquantenario del Sessantotto è tutta una celebrazione. Già nel 1988 c'era Mario Capanna a spiegare a noi giovani quanto fossero straordinari quegli anni.