15 Novembre, 2019

Tag: Anatolij Kuznecov

Dal nostro archivio

Un soffio da lontano

Lorenzo Pavolini scrive bene. È uno scrittore sobrio, ma che non si tira indietro davanti a nulla. Tratta tutto con una raffinata delicatezza che...

Pastorale svizzera

Noëmi Lerch, La contadina. "S'intuisce per esempio che l'anno passato a falciare il fieno e mungere le vacche per la giovane narratrice è una pausa tra una vita e un'altra; che, a differenza della Contadina, non si stabilirà lì, non metterà le radici in quella terra di pascoli, boschi e frane incombenti (con pietre morandiniane che vengono giù ogni tanto)."

Naila di Mondo9, o la ruggine dell’entropia

La chiave per comprendere Mondo9 è il metallo. Non i metalli, dato che non c’è differenziazione nell’universo di Naila: si tratta di una lega simile all’ottone, deformabile se sottoposta a determinate forze. Il metallo è un’immagine semplice e immediata, alla quale Tonani attribuisce una serie di motivi narrativi. È l’ultimo stadio di una malattia devastante e dalla mortalità elevata, il Morbo, che trasforma progressivamente la carne umana in inorganico.

Quel settantasette newyorchese…

Michael Imperioli, Il profumo bruciò i suoi occhi. "Tragicomico rito di passaggio (e non il solo...) per l'indimenticabile protagonista di questo elegiaco e autobiografico bildungsroman dal crescendo appassionante, meticoloso montaggio di giorni, corpi, voci di una giovinezza affatto inventata. Scritta sulla pelle, letteralmente, quasi fosse un testamento. Di Lou e di Matt."

René Daumal e gli altri

«Questo posto non ha che tre porte di uscita: la follia e la morte.» (René Daumal) René Daumal (1908-1944), è uno degli autori probabilmente più legati...