15 Novembre, 2019

Tag: Amleto

Dal nostro archivio

Il lento insorgere del bisogno di solidarietà

Okparanta ci fa scivolare dentro le maglie del patriarcato e del sessismo, esponendo il meccanismo del dominio – delle persone, dei nostri pensieri reconditi, delle nostre aspettative – e di ciò cheda questo viene costretto nella sua ombra, tra silenzio e mancanza di diritti. Tramite il ponte dell’empatia, nasce, lento, questo bisogno di solidarietà con le vicende umane di cui leggiamo. La loro risoluzione non è intra folia: chiuso il libro, le domande restano ai lettori. L’esperienza del dolore chiede l’urgenza dell’azione.

La Storia tedesca attraverso la storia di quattro ragazze

Carmen Korn, È tempo di ricominciare. "La Storia della Germania con la S maiuscola attraverso gli esiti e le dinamiche più profonde che vengono incise nella vita comune dei cittadini, in questo caso quattro ragazze diverse per scelte e partecipazione alle vicende storiche"

Di qua da Princeton

Alessandro Giammei, Una serie ininterrotta di gesti riusciti. "Il libro è certamente anche una serie di esercizi intellettuali, e insieme auto-finzionali, sul Grande Gatsby di Fitzgerald. Se i riferimenti a quest’opera, sia nei titoli sia nel contenuto dei singoli capitoli, sono iper-evidenti, il vero sottotesto sembra essere però un’altra opera di Fitzgerald, ossia Di qua dal Paradiso. Quest’ultimo, infatti, è ambientato proprio a Princeton, e Amory Blaine è presente nella scrittura di Giammei tanto quanto Gatz e compari, e forse anche di più, indicando ancora una volta come l’autore sappia mantenere viva la tensione tra le diverse polarità dell’immaginario."

Fratello polpo

Peter Godfrey-Smith, Altre menti. "Lo scienziato spiega, con particolari narrativi di grande efficacia (aiutato dalla brava traduttrice), come i tentacoli dei cefalopodi attuino qualcosa per noi difficile da immaginare: vedere la realtà circostante con l’atto del toccare, dell’assaggiare. La complessità mentale di questi invertebrati è unica nel mondo della natura, mostra un’evoluzione totalmente indipendente dal resto di tutti i cervelli presenti sul pianeta Terra."

Il peso del tempo sullo stomaco

Harold Brodkey, L’anima che fugge - Per il “geometrico visionario” della letteratura d’oltreoceano, Harold Bloom, lo scrittore di Primo amore e altri affanni va considerato come il Proust americano, senza possibilità di discussione. Quando si tratta di porsi di fronte ai massimi scrittori del Novecento si fa le spese con buone e cattive battute, intenzioni di varia specie e scetticismi più o meno pilotati, apparizioni spettacolari, innamoramenti strutturali e corporali, recuperi manieristici, sfacciate metafore, e via dicendo.