13 Novembre, 2019

Tag: Alla ricerca del tempo perduto

Dal nostro archivio

BELA ĆAO – Un albero genealogico nel segno di Freud

Dušan Veličković, Generazione Serbia. "Per Veličković il doppio tramonto dell’utopia comunista e di quella psicanalitica è l’essenza stessa della fine della Jugoslavia: un regime comunista convertito al peggior sciovinismo, nel quale i leader delle minoranze serbe in terra nemica sono quasi sempre degli psichiatri, come Radovan Karadžić o Jovan Rašković."

I cani di Bolaño

Roberto Bolano, I cani romantici. "Ne I cani romantici riappare la sempiterna prostituta Lupe de I detective, questa volta «appoggiata al parafango di una vecchia Cadillac». Ritroviamo il deserto di Sonora e il D.F., le stesse terre di nessuno nelle quali si svolgono gli efferati stupri in 2666 (Adelphi, 2009). Allo stesso tempo, si avverte la spasmodica voglia di tirar fuori nomi di poeti e scrittori come fossero cartucce di pistole a raffica..."

Adriana a Capri

Sergio Lambiase, Adriana cuore di luce. "Capri maliarda, patria di geni e dissoluti, di sindaci beatificati e surrealisti indemoniati, di russi più o meno rivoluzionari e fanciulle in fiore degnissime d’essere immortalate da pittori visionari. E proprio dal grande ritratto, dedicato da Prampolini a Adriana, prende l’avvio il libro di Lambiase. Vasto e sfolgorante, questo Spazialità solare o Adriana a Capri, dove la ragazza, braccia sollevate al cielo e gambe divaricate, sospesa in bilico sulle rocce di Marina Piccola, domina chiunque vi si trovi davanti."

A Cesare quel ch’è di Cesare

Franco Forte, Cesare il conquistatore. "Gaio Giulio Cesare, dopo aver finto la propria morte ed essersi allontanato dalla vita politica di Roma, è pronto a tutto per ottenere il segreto della vita eterna. Al suo fianco, Bruto, Cicerone, Spartaco e un gruppo di uomini valorosi, la Legio Caesaris; dopo un primo fallimento, la loro ricerca si sposta in Egitto, dove le truppe di Ottaviano hanno sconfitto l’esercito di Marco Antonio e della regina Cleopatra."

Basso continuo (e risalita)

Cecilia Ghidotti, Il pieno di felicità. "Esplorando il lato oscuro di quella che con notevole sicumera è stata definita “generazione Erasmus”, Cecilia Ghidotti non rinuncia mai alla lucidità dell’analisi e all’emersione di una coscienza che non è mai falsa, poiché, tra le altre cose, continua a ribadire la propria esperienza di migrazione all in all privilegiata."