20 Novembre, 2019

Tag: Ali Smith

Dal nostro archivio

L’autunno da dietro il doppio vetro

Halldóra Thoroddsen, Doppio vetro "Doppio vetro racconta, in poco più di cento pagine, un paio di anni nella vita di una donna ultrasettantenne, rimasta vedova e che vive in un appartamento del centro di Reykjavík. I figli, adulti e sposati, vivono altrove, e i nipoti si trovano in quell’età in cui ritengono di non aver nulla da imparare dai nonni; la solitudine è perciò all’apparenza il tema principale, ma solo all’apparenza, perché la protagonista non indulge mai sulla propria condizione."

Come erano

Raffaele La Capria, Ai dolci amici addio. "Ogni ritratto raccolto in Ai dolci amici addio viene collocato nella sua giusta durata, per questo al di là dei momenti di forte emozione si colgono le vivacità degli anni attraversati, e tutta la ricchezza di un’Italia novecentesca dove la modernità stava nella perfetta aria del tempo, che allora era ben altro degli attuali sciamanti processi del digitale."

Il noir americano diventa “country”

Daniel Woodrell, La versione della cameriera. "A West Plains vive uno dei più apprezzati autori americani contemporanei, Daniel Woodrell, nato nel 1953 a Springfield, terza città dello stato. Woodrell ha fatto di quest’angolo di terra americana ai piedi dei monti Ozark il palcoscenico perfetto per i suoi racconti “country noir”, definizione coniata dallo stesso scrittore per descrivere le sue storie, tutte basate su fatti criminosi". 

Captorix vs  Subutex

Parliamo di Serotonina di Michel Houellebecq appena arrivato nelle librerie italiane e di Vernon Subutex di Virginie Despentes tradotto pochi mesi fa da Bompiani (in italiano finora solo la prima parte della trilogia). Florent-Claude Labrouste il protagonista di Serotonina ogni mattina si fa di Captorix, “la piccola compressa bianca, ovale e divisibile” che ha fra gli effetti secondari “la nausea, la scomparsa della libido, l’impotenza”. Il personaggio principale del romanzo della Despentes, il nome del farmaco – il Subutex che cura la dipendenza da eroina e oppiacei - lo porta addirittura come soprannome.

Maestro del racconto

Andre Dubus, Adulterio e altre scelte. "L’antologia è divisa in tre parti. Nella prima Dubus ci parla dell’infanzia e del rapporto coi genitori e con la fede, della nascita dei primi rapporti interpersonali al di fuori della famiglia. Nella seconda troviamo protagonisti adolescenti che virano verso la maturità, uomini e donne che s’incontrano e si amano, l’esercito, che in quel periodo storico rappresentava un punto di riferimento sociale e lavorativo per tanti, e di come fosse vissuto in maniera diversa dagli uomini e dalle donne. Infine ci racconta della piena maturità, un momento in cui molte certezze cadono, sia religiose che sentimentali, e ci ritroviamo spesso di fronte a un ignoto che ci spaventa."

Speciale Stranimondi