19 Novembre, 2019

Tag: Alessandro Di Virgilio

Dal nostro archivio

Una folla di quadretti

Germano Lombardi, Ciao. Fogli d’album. "Ciao è un breve album del viaggiatore e un quaderno, detto Libro di lamenti, fatto di disegni rapidi e freschi come in una specie di riposo meridiano del pittore Schifano e ancora meglio del fratello d’avventura Hugo Pratt. Ciao rasenta i muri ruvidi dei vicoli di Genova e arriva in ogni luogo, alle spalle della città e fin dentro la laguna veneta."

Destini americani

Rachel Kushner, Mars Room, Einaudi. Recensione di Roberto Sturm. Il primo microcosmo che replica la società statunitense, amplificandone le brutture, è il Mars Room, un locale di lap dance dove la protagonista, Romy Hall, lavora per anni come spogliarellista. Qui conosce Kurt Kennedy, che la affitta per farle svolgere il ruolo di fidanzata. Presto l’uomo sembra non distinguere più la finzione dalla realtà, ossessionando la donna con improvvise apparizioni e telefonate notturne. Romy, per sfuggirgli, si trasferisce da San Francisco a Los Angeles, e quando lui bussa alla sua porta di casa lo uccide.

Più PULP Libri, Più Liberi

tratteggia UMBERTO ROSSI "PLPL è un po’ una riunione di famiglia. Spero un matrimonio o un battesimo, e non un funerale..."

Il ritorno di HAL 9000?

Giuseppe Genna, History. "Eppure, come alcuni scrivono, siamo all’alba di una nuova specie. E tutto History viaggia verso l’ultimo sprofondante capitolo, "Beyond Jupiter and the Infinite", che oltrepassa non a caso il titolo e il senso del finale dato da Kubrick al suo 2001: Odissea nello spazio. "

Memoria e identità di una scrittrice

Ricordi del futuro, come la stessa Hustvedt vuole sottolineare, sebbene contenga molto del proprio vissuto, è però un romanzo, dove la protagonista ha una vita propria ed esperienze che sono solo sue, costruendo un romanzo sull’identità, sul ricordo e sulla memoria. Nulla di quello che viviamo resta tale per sempre; nella nostra mente e con il tempo, un fatto accaduto va incontro a un’evoluzione, la memoria lo elabora e lo percepisce in maniera sempre diversa, a seconda del momento in cui lo ricordiamo. Quello che resta fa parte della nostra identità.

Speciale Stranimondi