19 Novembre, 2019

Tag: Alessandro Defilippi

Scrittori Stran

Dal nostro archivio

Cronache mantovane: Festivaletteratura 2017

riferisce NAZZARENO MATALDI "Sono dieci anni che manco da Mantova, dieci anni che non torno a Festivaletteratura. Più ci penso più mi sembra un’enormità. Quasi non capisco come abbia potuto privarmi per tanto tempo di un appuntamento che nella prima metà degli anni Zero mi sembrava irrinunciabile: in sostanza, il clou della mia estate, che per il resto mi vedeva pressoché inchiodato a casa, alle prese ora con qualche traduzione improrogabile, ora con lavori di campagna non meno impellenti."

Tiene famiglia

Francesco Ceccamea, Tombini in fuga. "Il suo io narrante (ozioso chiedere fino a che punto coincidente con l'autore) soffre di depressione, al punto di assumere farmaci per controbattere questa sindrome. Inevitabilmente tutto quel che vede, ascolta, vive è colorato di un grigio tendente al nero; e lo è in modo assolutamente convincente."

Appare un libro che contiene tutto

Patrizia Valduga, Per sguardi e per parole. Elio Grasso "Valduga afferra la poesia trasformando il precario del sangue in qualcosa di osservato dal divino, così come avviene in ogni raccolta pubblicata dalla poetessa. Tutto il sangue vero e metaforico a disposizione di chi legge con occhi bene aperti. L’arte rappresentata in Per sguardi e per parole si avvale di ricognizioni appassionate, e queste amano il divertimento serio dei corpi dipinti sotto lo sguardo acceso fintanto che il cuore non rimane chiuso. È piena letteratura, fra ragione e sogno, come il libro stesso spiega e raffigura, contenendo tutto quanto c’è, mentre sfolgora e rabbuia, esattamente come fa l’universo col suo meccanismo."

What-If Narrative nei fumetti

Il mondo del fumetto è capace di giocare con lo spazio-tempo, e così può succedere che un personaggio come Mister No può cambiare la propria biografia e ritrovarsi tra quei giovani statunitensi che si sono trovati a combattere la guerra sporca in Vietnam.

Altra critica, altra classe…

Franco Fortini, Verifica dei poteri. "La verità, inchiodata quasi a ogni frase dei diversi capitoli di questi scritti di critica e istituzioni letterarie, prevede una preparazione morale, e perfino grammaticale, molto spesso vacante in quel che si legge nei numerosi libretti che infestano l’infinità di happy hour delle presentazioni negli eccitati locali di provincia, e ovunque nella rete."