18 Gennaio, 2020

Tag: Aleksandr Aleksandrovič Blok

Dal nostro archivio

Disegnare la Creatura

Mary Shelley, Frankenstein illustrato da Bernie Wrightson. «Sette anni di lavoro dedicati all’illustrazione di Frankenstein. Cose da pazzi, se non fosse che, lo disse lo stesso Wrightson, si trattava di un labor of love, un’opera dettata dall’amore. Non era propriamente lavoro. L’artista vi si dedicava nei giorni liberi dalle altre commissioni retribuite. Sette anni. Una follia (non possiamo non pensare al nesso!) come quella di Victor Frankenstein: ambedue consumati dalla passione. Ma quella di Wrightson fortunatamente non lo portò alla tragedia ma ad un irripetibile lavoro grafico, assolutamente fedele alle descrizioni del romanzo. Dimentichiamoci, se possibile, per un momento, di Boris Karloff.»

Un libro da arpionare

Ora però l’autore ha scelto di confrontarsi a viso aperto con la vastità del Moby-Dick melvilliano, realizzando un “romanzo a disegni” che ne illustra ognuno dei 135 capitoli, senza dimenticare l’epilogo e le due sezioni preliminari, ancora troppo spesso trascurate nelle moderne edizioni del libro.

Dimenticare Saigon?

Viet Thanh Nguyen, I rifugiati. "Sulla misura breve un esordiente alla narrativa come Nguyen se la cava egregiamente, raccontando storie di stralunata ma credibilissima quotidianità spesso tagliate bruscamente, quasi senza un vero epilogo (come in “Qualcun altro oltre te”), talvolta con una chiusa che ti lascia li a farti parecchie domande (come in “Donne dagli occhi neri” oppure “L'altro uomo”). "

Gli ultimi fra gli ultimi

Erano gli anni Sessanta, quando un giovane e coraggioso Stoppard rappresentava la sua pièce basata su un capolavoro ritenuto quasi intoccabile, e in puro spirito sessantottino l’autore spiega come la sua opera sia poco definibile e non definitiva, e come non debba essere presa troppo sul serio. Nell’interessante nota che precede il testo nell’edizione di Sellerio, Stoppard racconta come gli allestimenti da lui diretti cambiassero a seconda del contesto, come non ce ne fosse uno uguale all’altro, e incoraggia una libertà quasi anarchica di regia.

Un romanzo di droga e filosofia naturale

Allan C. Weisbecker, Cosmix bandidos, Marcos y Marcos. Recensione di Domenico Gallo. Complici le droghe e l’alcool, i mondi scovati dalla matematica si schiudono davanti agli occhi dei narcotrafficanti protagonisti di Cosmix Bandidos, allegri fuorilegge che, per un qualche motivo, riescono a comprendere la teoria quantistica e, genialmente, la vedono manifestarsi all’interno della loro stessa vita.

Speciale Stranimondi